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Pensioni : lettera di Giorgi al ministro Fornero

 Pensioni : lettera di Giorgi al ministro Fornero

PRATO Quei soldi attesi e poi arrivati dal Ministero li avrebbero accompagnati alla pensione. Un risultato tangibile che con la riforma previdenziale del ministro Elsa Fornero rischia di andare in...

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Quei soldi attesi e poi arrivati dal Ministero li avrebbero accompagnati alla pensione. Un risultato tangibile che con la riforma previdenziale del ministro Elsa Fornero rischia di andare in fumo. Una parte dei disoccupati aiutati con i 25 milioni di euro arrivati in via straordinaria a Prato rischiano infatti di veder slittare ulteriormente il momento della pensione. Ed è per questo che la vice presidente della Provincia Ambra Giorgi ha inviato una lettera al ministro e ai capogruppi alla Camera e al Senato per spiegare la situazione particolarissima di Prato. Una lettera partita dopo un incontro avvenuto con i rappresentanti delle associazioni economiche e sociali. «Gli effetti della crisi internazionale - scrive l’assessore provinciale - sono andati ad aggiungersi a una pesante situazione di difficoltà già in essere nel distretto industriale di Prato. La situazione di forte difficoltà economica e sociale ha pertanto indotto la Provincia e il Comune di Prato di concerto col tavolo di distretto e la Regione Toscana a ipotizzare l’attivazione di misure straordinarie. Ecco quindi che il Ministero del lavoro e delle politiche sociali ha accolto la richiesta inviando 25 milioni di euro. «Questo finanziamento - è sempre Giorgi - a scrivere alla Fornero - ha consentito di fornire ai lavoratori colpiti dalla crisi e privi di ogni ammortizzatore sociale, da un lato, un sostegno al reddito e l’inclusione in percorsi di reinserimento del mercato del lavoro, dall’altro, interventi per l’accompagnamento alla pensione mediante assunzioni agevolate per far raggiungere i requisiti per la pensione. I lavoratori inseriti avrebbero raggiunto i requisiti nel corso del 2012 e del 2013».

Ecco quindi che la Provincia, a nome delle parti economiche e sociali del distretto pratese, chiede che si tenga in considerazione i «lavoratori che hanno perso il lavoro nelle aree di crisi e sono tuttavia vicini a raggiungere i requisiti per la pensione lo possano fare sia che derivino la loro situazione da accordi di mobilità sia che provengano da accordi individuali basati sulle prospettive di collocamento in pensione presenti al momento della stipula».Una richiesta che dovrebbe essere già contenuta nel maxi emendamento ma che Prato vuol ribadire per non correre il rischio di rimanere fuori.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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