Il Tirreno

Prato

Nei supermercati scaffali ancora pieni

Nei supermercati scaffali ancora pieni

Il blocco del Tir fino a ieri non ha creato disagi. La benzina comincia a mancare in qualche impianto della Vallata

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Il fermo selvaggio in questo momento è una strada sbagliata, e inutile, per due motivi: si presta a pericolose strumentalizzazioni in alcuni territori anche malavitose - ed è del tutto immotivata visto che, proprio per far fronte all’enorme crisi del settore, Cna Fita e le altre organizzazioni hanno già ottenuto un accordo preliminare col Governo e stanziamenti per 400 milioni da destinare all’ntero comparto italiano». Felice Mastromartino, presidente di Cna Fita Prato, spiega così il motivo dell’invito a non aderire alla protesta e della netta presa di distanza dalla “guerra dei tir”. «La nostra associazione insieme alle altre categorie di autotrasporto che rappresentano il 90% delle imprese, lavora da due mesi ai tavoli di confronto col Governo che ha mostrato attenzione e preso impegni precisi, già confermati sia dal Parlamento che dal Ministro dello sviluppo e delle infrastrutture, Corrado Passera. Ecco perchè abbiamo deciso di concedere 60 giorni di tempo al Governo per ratificare i provvedimenti».

PRATO L'incubo degli scaffali vuoti o delle pompe di benzina a secco a Prato per ora è scongiurato. Ma per quanto ancora? Supermercati e distributori stanno riuscendo a tenere botta allo sciopero selvaggio dei Tir che sta mettendo in ginocchio la rete viaria di mezza Italia. Unicoop, Esselunga e Pam pur con qualche differenza tirano avanti senza far mancare nulla ai loro clienti. «Questa è la situazione ad oggi, bisognerà capire come evolverà nei prossimi giorni. Quanto durerà lo sciopero e quali effetti si innescheranno col passare delle ore» è l'analisi che viene unanimemente sottoscritta dai responsabili dei singoli punti vendita. Al momento a soffrire di qualche rifornimento sembra essere Unicoop, ma soltanto in piazza San Marco. Dalla Campania e dalla Sicilia, dove si somma il ben noto problema della rivolta dei forconi, arrivano a singhiozzo i tir carichi di mozzarelle, latticini e arance. Ma anche in questo caso le scorte a disposizione sembrano tali da poter garantire con una relativa tranquillità le prossime 24 ore. Solo a tarda notte si sarà capito se gli approvvigionamenti dei supermercati verranno assicurati come di consueto. È ovvio comunque che i primi generi a saltare in caso di un salto di qualità nei disagi creati dai blocchi dei tir saranno frutta e verdura insieme ai latticini. Problemi per ora non avvertiti, specie da Pam e da Esselunga. Benzinai. Stesso discorso per i benzinai. In attesa della proclamazione ufficiale delle date del maxi-sciopero contro la manovra Monti le stazioni di servizio non soffrono gli effetti della serrata dei tir. Non si hanno notizie di distributori rimasti senza benzina, ma l'apprensione per le prossime ore è concreta. I gestori si stanno organizzando per i futuri rifornimenti e secondo delle stime ufficiose non dovrebbero esserci grandi problemi – almeno nel comune capoluogo – fino a giovedì. Le autobotti di Calenzano – punto di distribuzione per i benzinai pratesi – hanno permesso un aumento degli acquisti senza però far registrare nelle ore pomeridiane file interminabili di auto e motorini incolonnati per fare il pieno. Valbisenzio. Benzina che scarseggia in Val di Bisenzio, il distributore della Tamoil a San Quirico ieri a mezzogiorno aveva finito completamente il rifornimento di benzina, alle tre il diesel era sufficiente soltanto per garantire carburante per i mezzi di soccorso. «Già stamattina – spiega il titolare – mi sono trovato in difficoltà, nel pomeriggio il camion non è riuscito ad arrivare, così ho dovuto mettere il cartello con scritto tutto esaurito e abbassare la serranda». Un po’ meglio è andata al distributore della Total Erg, che si trova a poca distanza, i rifornimenti sono arrivati nel pomeriggio, ma è stato subito preso di assalto, con il rischio di finire le scorte in serata. L’ultimo approvvigionamento è stato fatto venerdì, generalmente avviene due volte alla settimana, ma se il blocco non verrà revocato è a rischio la consegna prima del fine settimana.(c.p., a.a.) ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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