La manifestazione
Le opere di Aiazzi alla Biennale
Maffei: «Il successo dello scultore deve essere motivo di orgoglio per tutti»
MONTEMURLO
Chi non lo conosceva ne ha potuto apprezzare l'abilità sulla copertina di "Montemurlo Estate", il libretto contenente tutti gli eventi organizzati a Montemurlo l'estate scorsa. Insieme all'illustratore Umberto Brunelleschi, Loriano Aiazzi è forse l'artista montemurlese più famoso al mondo e come tale adesso è ospite della sala "nervi" del palazzo delle esposizioni a Torino. Aiazzi, pistoiese di nascita e montemurlese d'adozione, è infatti uno dei 700 artisti scelti da Vittorio Sgarbi per il padiglione Italia della 54esima esposizione d'arte della biennale di Venezia allestito, con il sostegno del Ministero ai Beni Culturali, in occasione del 150° anniversario dell'unità d'Italia. La mostra è stata inaugurata lo scorso 17 dicembre e ha subito riscosso un gran successo di critica e di pubblico. Tanto che, la notizia è di appena qualche giorno fa, è stata prorogata fino al 29 febbraio. Insomma, l'ennesimo riconoscimento per questo montemurlese cinquasettenne che ha esordito nel mondo dell'arte con la pittura per virare poi, alla fine di un sofferto percorso artistico, sulla scultura. Negli ultimi anni le opere di Loriano Aiazzi sono state ospiti delle gallerie di mezzo mondo. Nel 2008 ha partecipato alla biennale internazionale d'arte di Roma per poi essere ospitato, con una personale, a Palazzo Panciatichi, sede della Regione Toscana. Nel 2009 le sue opere hanno invece attraversato l'oceano per essere esposte all'interno del Parlamento brasiliano. Nello stesso anno, a Pechino, Aiazzi ha partecipato alla tredicesima Fiera Internazionale d'Arte.
«Il successo di Aiazzi dev'essere motivo d'orgoglio e soddisfazione per tutti i montemurlesi»- il commento dell'assessore alla cultura Ilaria Maffei.(a.p.)
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