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Debutto oggi alla Fortezza di Pitti Filati

Debutto oggi alla Fortezza di Pitti Filati

Cancellata la fiera dei tessuti “Prima”. Apertura accompagnata dai dati negativi di Cr Firenze

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PRATO

Torna da questa mattina fino a venerdì il consueto appuntamento con Pitti filati, la rassegna che raduna alla Fortezza da Basso un importante numero di aziende di filato del distretto tessile pratese.

Un appuntamento in cui le imprese italiane incontrano i buyer per mostrare le nuove collezioni per la primavere/estate 2013. Lo spazio ricerca è dedicato al tema Futurural, un chiaro abbinamento tra produzione e Natura.

Pitti filati sarà orfana di Prima, la fiera del Tessuto, che stavolta non si svolgerà per decisione del Consiglio di Pratotrade, che ha dovuto prendere atto del mancato appeal dell’iniziativa da parte degli espositori che hanno preferito, dovendo scegliere, un ritorno a Milano Unica.

Pitti Filati si presenta al via con numeri importanti, pronta sfidare la crisi che da anni colpisce il settore della filatura in modo particolare: 87 i marchi totali presenti, di cui 17 provenienti dall’estero, mentre saranno 19 gli espositori all’interno dell’area Fashion At Work.

Nel febbraio 2011 il "contatore" dei visitatori arrivò a quota 4000, 1.500 dei quali stranieri. I principali mercati esteri di riferimento sono Germania, Gran Bretagna, Francia, Svizzera, Stati Uniti, Spagna, Giappone, Olanda, Turchia, Russia, Svezia e Hong Kong. tions (Italia), Stylesight (Gran Bretagna), e Meilian Handpainting (Cina). Per i produttori pratesi sarà una fiera fondamentale per capire quale sarà l’andamento non solo delle collezioni presentate ma anche la tendenza generale dei mercati: ci sarà da capire come i compratori risponderanno alla crisi che investe vari paesi europei.

Un debutto di Pitti filati che arriva in contemporanea alla ricerca del servizio studi e ricerche della Cassa di Risparmio di Firenze da cui emerge un rallentamento, nel terzo trimestre 20111, delle esportazioni del tessile e abbigliamento di Prato. A soffrire sono in particolare le vendite sugli importanti mercati della Francia e del Regno Unito, diventate negative nel raffronto col terzo trimestre del 2010.

Rallentano in modo vistoso inoltre tutti gli altri mercati di sbocco con le eccezioni di Germania, Hong Kong e Cina che, all’opposto, registrano una significativa accelerazione. E positivi sono anche i dati relativi all’aumento delle ore di cassa integrazione straordinaria e in deroga che ha registrato una diminuzione a fronte di un aumento dei distretti di Arezzo, Carrara e del mobile imbottito di Quarrata.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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