Sicurezza
Beccaglia e Pecci simboli del riscatto di Prato dalla crisi
Questo è il ricordo di Valdemaro Beccaglia dell’ex sindaco Marco Romagnoli di Marco Romagnoli Sabato in Duomo la città ha reso omaggio a Valdemaro Beccaglia, riconoscendo il valore del suo lavoro e...
Questo è il ricordo di Valdemaro Beccaglia dell’ex sindaco Marco Romagnoli
di Marco Romagnoli
Sabato in Duomo la città ha reso omaggio a Valdemaro Beccaglia, riconoscendo il valore del suo lavoro e del suo impegno. Ma non tutti sanno quanto abbia lottato e quali ostacoli abbia dovuto affrontare non solo per mantenere in vita il Pecci, ma per potenziarlo e dargli una prospettiva. E' riuscito a tenere il museo al centro dell'attenzione internazionale, ottenendo successi che hanno portato apprezzamento per Prato, di cui è stato ambasciatore. Nel momento più duro della crisi, nel mondo Prato si presentava anche con le sue eccellenze.
Il Centro Pecci è stato il simbolo della resistenza alla crisi, l'esempio che di fronte alle difficoltà non si deve ripiegare su sé stessi, ma bisogna invece accettare la sfida e rilanciare. Tutto questo è stato possibile per la volontà, la passione, la caparbietà di Valdemaro Beccaglia. Era una persona sostanzialmente timida, capace di divenire aggressivo nei confronti dei troppo tiepidi, di quei politici, imprenditori, banchieri che avrebbero potuto tanto e invece poco facevano per l'arte e la cultura, riuscendo a smuovere anche i più riottosi. Di tutto questo la città sembra si sia accorta poco. Incapace, forse, di capire il ruolo forte che la cultura può esercitare per il rilancio di una realtà dalle radici e tradizioni industriali. Siamo stati tanto fieri, e giustamente, della nostra industria, siamo stati poco convinti del valore della nostra attività culturale.
Oggi Valdemaro non c'è più. Cosa accadrà al museo? Le difficoltà non mancano, il raddoppio sarà realizzato entro l'anno, occorre continuare l'attività e preparare la programmazione della nuova e più grande struttura. Chi si prenderà cura di questo simbolo della volontà di rilancio della città? Io penso che i destini siano in qualche modo connessi, se il Centro Pecci dovesse sparire significherebbe che è compromesso il futuro della città, se il museo manterrà la sua vitalità sarà il segno che ancora una volta Prato sarà in grado di risolvere la sua crisi. Ma per questo occorrono uomini come Valdemaro, quei pratesi concreti e positivi, forse ruvidi ma di grande animo, pronti a spendersi per il bene di tutti. Mentre il pensiero va all'amico indomabile e testardo, io spero che il suo esempio sia seguito, che tutti coloro che possono, che hanno cuore e cervello, aumenteranno il loro impegno, per contribuire a salvare l'anima e il futuro di Prato.
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