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Paradiso e Tosoni sono fuori dalla Lega Dimissioni accettate

Paradiso e Tosoni sono fuori dalla Lega Dimissioni accettate

Il commissario Grazzini si è consultato coi dirigenti a Milano Il sollievo di Soldi: «Finalmente non dovrò più mediare»

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PRATO

Paradiso e Tosoni nel gruppo misto in attesa di un giro di consultazioni con la maggioranza. Da ieri pomeriggio i due consiglieri comunali non fanno più parte della Lega Nord. A comunicarlo ufficialmente dopo la manifestazione di Milano – nel corso della quale si è incontrato con i dirigenti federali del Carroccio – è il commissario provinciale Matteo Grazzini in una nota ufficiale: «Posso ufficializzare le dimissioni di Emilio Paradiso e di Federico Tosoni dalla Lega Nord. Purtroppo, con il passare del tempo, le divergenze di vedute politiche e le affinità tra i vari soggetti che rappresentano la Lega a Prato sono diventate troppo ampie ed a questo punto il distacco è inevitabile».

Finisce la lunga militanza dell'oramai ex capogruppo della Lega in consiglio comunale Paradiso e del suo scudiero, il presidente della commissione sicurezza e trasporti Tosoni. L'uscita dal gruppo dovrebbe essere formalizzata al presidente del consiglio comunale nelle prossime ore. Ancora da definire l'approdo definitivo dei due, anche se nessuno dubita sulla loro fedeltà alla giunta comunale e al sindaco impegnato nelle prossime settimane a fronteggiare un difficile voto sulla mozione di sfiducia presentata da Pd e Italia dei Valori. Comprensibile, dunque, il lessico diplomatico che viene masticato da Grazzini anche nel giorno della separazione consensuale. «Paradiso e Tosoni restano due elementi con i quali confrontarsi nel dibattito politico e all’interno della maggioranza anche se sceglieranno la strada aperta recentemente da altri ex leghisti» scrive l'assessore allo sport, il quale però intende mettere un paletto alle future iniziative dei dissidenti, che potrebbero unirsi alla formazione neoleghista “Identità e territorio” dei consiglieri regionali – anch'essi usciti dal Carroccio – Marina Staccioli e Dario Locci. «Tale movimento è estraneo alla Lega Nord» dice Grazzini.

Prima del consiglio comunale di giovedì i due dissidenti terranno una conferenza stampa per svelare i loro piani politici del futuro. Intanto il più rinfrancato dall'abbandono è il segretario comunale della Lega, Leonardo Soldi che resterà l'unico consigliere a rappresentare Albertino Da Giussano in palazzo comunale. «Finalmente, sono fuori – tira un sospiro di sollievo dopo mesi di guerra interna –. Ora non dovrò più contrattare la linea politica con quei due, sarò libero. Anche se nella Lega vorrò concordare ogni mossa coi miei militanti, a differenza di quanto faceva Paradiso in passato. D'altronde questa è la particolarità del nostro movimento: nessuno impone le priorità a tutti gli altri. Lo vedrete anche nel congresso provinciale – fissato per il 25 febbraio –: potranno esserci più candidati, ma non arriveremo mai a toccare quelle fratture che stanno animando la sfida per il coordinamento provinciale del Pdl».

Carlandrea Poli

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