Sicurezza
Un anno di esami sui quei conti che non tornavano
I curatori fallimentari Ricci e Castoldi sono stati anche commissari giudiziali di 11 delle 18 società del Gruppo Sasch ammesse alla procedura di concordato, e quindi hanno avuto un anno di tempo per...
I curatori fallimentari Ricci e Castoldi sono stati anche commissari giudiziali di 11 delle 18 società del Gruppo Sasch ammesse alla procedura di concordato, e quindi hanno avuto un anno di tempo per vedere i conti, ma nella segnalazione inviata lo scorso 5 dicembre alla Procura probabilmente hanno soltanto grattato la superficie del problema.
La mole di documenti sequestrata dalla Finanza su ordine del sostituto procuratore Eligio Paolini alla vigilia di Natale potrebbe riservare qualche altra sorpresa. Al momento infatti si parla semplicemente di acrobazie contabili per tenere a galla un gruppo di aziende in crisi di liquidità e non ci sono conferme ufficiali, o prove, di una più massiccia distrazione di beni o capitali. L’inchiesta però dovrebbe avere tempi rapidi.
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