Proteste
Osservatori, la nuova frontiera
La richiesta di Pratopartecipa: gruppi di lavoro e controllo sull’attuazione del Piano strutturale
PRATO
Il controllo dell’attuazione del Piano strutturale a cadenze prefissata, la possibilità da parte dei cittadini, di proporre e valutare progetti e interventi ma soprattutto di venire a conoscenza in anteprima di quelle che sono le intenzioni , rispetto alla pianificazione, dell’amministrazione comunale. A questo serviranno gli Osservatori civici, la nuova frontiera della democrazia partecipata, proposta da quel grande contenitore di cittadini organizzati e impegnati civicamente che è Pratopartecipa, l’associazione delle associazioni, che sotto un unica sigla raccoglie gli ex comitati - ormai più altro gruppi di lavoro - delle città: da Pratilia, al Soccorso, da piazza Mercatale, a Viaccia passando per Chiesanuova, Galceti, Casale, Baciacavallo e altri ancora. Si tratterebbe di una rivoluzione copernicana perchè per la prima volta, i cosiddetti “saperi comuni”, potrebbero entrare nella materia - la pianificazione urbanistica - che più di ogni altra guida le trasformazione urbana, il “sancta sanctorum”di chi governa le città. La proposta di Pratopartecipa è quella di inserire una norma del corpus del futuro Piano strutturale che dia forma e gambe agli Osservatori civici con una duplice funzione: una verifica periodica, appunto, dello stato di attuazione del Piano e la possibilità degli osservatori di avere anche una funzione propositiva e quindi un confronto diretto con la giunta. «E’ indubbio che gli Osservatori - spiega Pratopartecipa - rappresentino uno strumento importantissimo di democrazia e trasparenza laddove le previsioni del Piano possono e in alcuni casi debbano subire cambiamenti nella loro attuazione in virtù delle variate circostanze che vengono a crearsi nel tempo sul territorio». L’obiettivo è proprio questo: condividere a priori per evitare poi brutte sorprese e dunque proteste.
«Partopartecipa - continuano - auspica che per tutto ciò che riguarda i grandi temi e le più importanti scelte del e sul territorio, l’amministrazione comunale recepisca questa richiesta di democrazia e collaborazione, inserendola e disciplinandola all’interno del nuovo Piano strutturale». C’è una richiesta ulteriore: «Che nella strutturazione degli osservatori - conclude Pratopartecipa - vengano coinvolti i cittadini rappresentanti delle diverse zone della città». «Perchè - dice Paolo Sanesi, medico, uno dei fondatori dell’associazione delle associazioni - ci si salva tutti insieme altrimenti non si salva nessuno». E il “tutti insieme” per Pratopartecipa ormai è una consuetudine.
Nella riunione che il movimento ha convocato qualche giorno fa, è stato deciso il programma 2012. Numerose le iniziative: da una mostra fotografica itinerante proposta e organizzata dal comitato del Soccorso su l “brutto da buttare e il bello da valorizzare”, al un nuovo gruppo web e un nuovo coordinamento.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
