Il Tirreno

Prato

Arrestati con il bottino i tre rapinatori di Poggio

Arrestati con il bottino i tre rapinatori di Poggio

Avevano assaltato il Monte dei Paschi di Siena di piazza IV Novembre Sono stati catturati a Vaiano dai carabinieri dopo un lungo inseguimento

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di Eleonora Barbieri

POGGIO A CAIANO

Avevano i sedicimila euro in tasca appena rapinati al Monte dei Paschi di Siena di piazza IV Novembre e già correvano via, felici di aver intascato molto con pochissimo sforzo. Ma quello che i malviventi non sapevano è che da giorni erano seguiti a vista dai carabinieri, pronti a beccarli con le mani dentro il barattolo della marmellata. E così, l'euforia del lucroso colpo ha lasciato il posto alle manette. Tre paglia, due per i rapinatori e uno per la basista della banda. Manca all'appello un altro bandito che è riuscito a scappare portando con se metà del bottino, ma che i carabinieri pensano di riuscire a identificare grazie anche alle telecamere della banca che lo hanno ripreso a volto scoperto mentre il collega con il passamontagna si faceva consegnare il malloppo dagli impiegati. Gli arrestati sono due pregiudicati catanesi, di 30 e 39 anni, definiti dai militari “i pendolari del crimine” perchè spesso facevano su e giù dalla Sicilia alla Toscana, e una casalinga di 48 anni, anche lei d’origine catanese, ma residente nella zona sud di Prato, che ospitava la banda di rapinatori di cui era basista. Indagini sono in corso anche sul marito della donna per verificare se sia coinvolto o meno nella vicenda e se la banda abbia compiuto altri colpi nella zona. Le manette sono scattate grazie ai carabinieri di Vaiano che stavano con il fiato sul collo alla banda grazie ad alcune informazioni ricevute in seguito ad una rapina avvenuta nel comune della Val di Bisenzio a novembre, anche se al momento non può essere attribuita agli arrestati. Giovedì mattina, due uomini disarmati sono entrati in banca e si sono fatti consegnare sedicimila euro. Poi sono fuggiti a bordo di uno scooter. Ad attenderli, davanti alla lavenderia a gettoni di via Spadini, c’era un terzo uomo a bordo di un’auto su cui i due sono saliti poco dopo abbandonando il motorino, poi risultato rubato. La donna, al volante di una seconda vettura, faceva intanto da palo perlustrando l'area in modo da accertarsi che non ci fossero forze dell'ordine. C'erano, ma non le poteva vedere perchè erano nascoste in attesa del momento proprizio. Quando è scattato l’allarme rapina, i carabinieri hanno iniziato l’inseguimento dell’auto con a bordo i tre rapinatori. Fuga che è terminata al Macrolotto 1 in via Vesuvio a Prato. Qui due dei tre banditi, sono stati bloccati dai militari prima che tentassero la fuga a piedi. Nell’auto c’erano 8 mila euro e il passamontagna usato per il colpo. Nel frattempo altri carabinieri hanno rintracciato e arrestato anche la basista. Nella sua casa sono state sequestrate due pistole giocattolo prive di tappi rossi, quattro taglierini, un altro passamontagna e una parrucca. C'erano anche le valige degli arrestati a dimostrazione che quella casa era una vera e propria base logistica per i rapinatori.

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