Attenzione
Un’azienda protagonista
Dalla confezione era passato alla tintoria con 50 dipendenti
PRATO
Valdemaro Beccaglia è stato l’uomo dell’arte ma anche un grande imprenditore. Aveva vent’anni quando ha cominciato a lavorare, dopo aver interrotto l'università di ingegneria a Bologna. Entrò subito nella ditta del babbo, specializzata nella progettazione e nell'impiantistica di sistemi avanzati per la confezione tessile, che esiste tuttora, in via Galcianese. Fu a metà degli anni Ottanta che decise di diversificare le risorse, avviando l'attività di nobilitazione tessuti, ovvero rifinizione e tintoria di tessuti a maglia. Prima a Montemurlo poi nella zona sud di Prato , che sono culminate , nel 1994 nella fondazione del Gruppo tintoriale, che una decina di anni fa si è trasferito alla Madonna della tosse in Valdibisenzio. .E’ nel 2001, con circa 25 persone, che l'azienda si è trasferita nell'attuale stabilimento all'inizio della Valdibisenzio in un significativo contesto fabbrica-natura, all'interno di uno stabilimento che ha fatto la storia dell'industria manifatturiera pratese ( l’ex carbonizzo Balli).
Oggi con circa 50 addetti l’azienda si presenta come partner serio e affidabile per la messa a punto e la produzione del tessuto a maglia elastan.
E’ nel 2005 che ha preso corpo la sperimentazione della fibra di bamboo e la collaborazione con l'Università di Firenze per la sperimentazione su nuove classi di coloranti sintetici completamente biodegradabili.
I funerali di Beccaglia saranno celebrati oggi pomeriggio, alle 15,30, nella Cattedrale di Prato dal vescovo Simoni.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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