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Si fingevano corrieri e rubavano la merce

Si fingevano corrieri e rubavano la merce

Sotto processo una banda di ladri-truffatori napoletani che hanno colpito in varie città italiane

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PRATO

Più che ladri, assomigliano ai truffatori della “Stangata” o ai più recenti di “Ocean’s eleven” i napoletani che sono sotto processo in Tribunale per un furto di scarpe compiuto un paio di anni fa ai danni del negozio di calzature Primigi del centro commerciale Il Prato di Calenzano.

Anziché agire di notte forzando porte o cancelli, infatti, i ladri campani avevano escogitato un sistema che poi hanno replicato in varie città italiane, almeno fino a quando non sono stati individuati e denunciati.

Il sistema era il seguente. Il gruppo aveva a disposizione un camion di quelli simili ai corrieri e si metteva nelle vicinanze dei centri commerciali in attesa delle consegne. Approfittando della confusione, uno o più membri della banda entravano nel deposito subito dopo un corriere vero e riuscivano a sapere che tipo di merce era stata consegnata e a chi. Poi chiamavano al telefono il negozio e fingevano di essere il corriere che aveva appena fatto la consegna. «Senta, ci siamo accorti di aver consegnato la partita sbagliata - questo il tenore della conversazione - Le mandiamo subito un corriere a ritirare la merce, saremo noi a controllarla e poi le riporteremo la partita giusta. Ci scusi tanto per il disturbo».

Tempo pochi minuti e il camion dei falsi corrieri si presentava al magazzino e ritirava la merce appena consegnata dal vero corriere, nel caso di Primigi una partita di scarpe.

Per rendere ancora più credibile la messa in scena, i ladri-truffatori richiamavano per sapere se il corriere era effettivamente passato e venivano anche ringraziati per la premura.

Il furto compiuto a Calenzano, si è saputo solo successivamente, era solo uno di una lunga serie di furti compiuti in varie città italiane nel giro di un mese. La magistratura calcola che il gruppo di ladri napoletani, specialisti nel fingersi corrieri, fosse riuscito a far sparire merce per circa mezzo milione di euro nel giro di un solo mese.

Per l’episodi o accaduto al centro commerciale Il Prato il processo è iniziato un paio di giorni fa davanti al giudice monocratico. Sono stati ascoltati alcuni testimoni e il procedimento è stato rinviato a una successiva udienza per proseguire l’istruttoria.

Processi simili sono già iniziati o inizieranno presto in altri Tribunali italiani, perché come detto la banda dei ladri-truffatori era itinerante e ha esportato il sistema in giro per l’Italia.

Non è dato sapere se la merce è stata recuperata oppure se i ladri sono riusciti a farla sparire.

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