Il Tirreno

Prato

Quattromila no al viadotto

Quattromila no al viadotto

Il Comitato del Soccorso ha presentato una petizione per sostenere il progetto dell’interramento

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di Barbara Burzi

PRATO

Una petizione per dire no al viadotto sulla Declassata. Il comitato per la riqualificazione del Soccorso continua a perorare la causa dell’interramento forte delle 4.362 firme raccolte e dei consensi maturati un po’ in tutta la città.

«Depositeremo le firme al protocollo – dichiara il portavoce del comitato Filippo Bonanni – dopodiché il sindaco avrà l’obbligo di convocarci in consiglio comunale». Ma non finisce qui la battaglia del comitato del Soccorso, che in occasione di conferenza stampa tenutasi ieri per presentare la petizione popolare contro il viadotto, ha reso note le sue prossime mosse.

«La prima è un’iniziativa che vogliamo estendere a tutta la cittadinanza tramite Prato partecipa, mirata alla raccolta di materiale fotografico per la realizzazione di una mostra che sarà intitolata “Il bello da esibire e il brutto da cambiare” – spiega – lo scopo sarà quello di mettere in evidenza attraverso le immagini le criticità e di proporre possibili soluzioni. Insieme a Legambiente, invece, stiamo progettando un’iniziativa rivolta alla gente del quartiere per creare gruppi di pulizia e cura delle strade al fine di sensibilizzare anche gli abitanti di culture ed etnie diverse sui principi del vivere comune». Il portavoce del Comitato di riqualificazione del Soccorso è tornato sulla petizione popolare sottolineando che le firme provengono anche da altri quartieri. «Circa un decimo – ha svelato - è stato raccolto da un barbiere della Pietà che ci ha consegnato un plico con 320 sottoscrizioni».

Bonanni ha inoltre ricordato che «anche il sindaco nelle ultime dichiarazioni pubbliche si è espresso a favore dell’interramento dicendo di aver dato mandato ai suoi tecnici di portare avanti un progetto di interramento come fosse l’unica soluzioni possibile».

«Vogliamo sapere a che punto sono gli studi – ha aggiunto - e perché a fronte di una richiesta avanzata dai consiglieri comunali dei partiti di opposizione a fine novembre, di aver copia di tutti gli atti relativi al raddoppio della declassata a partire dalla delibera di agosto, ad oggi non è stato fornito alcun documento».

Secondo le argomentazioni avanzate dall’amministrazione, quella del viadotto sarebbe la soluzione meno costosa e di minor impatto ambientale. Ma Bonanni ha fatto presente, in base a quanto gli avrebbe riferito il sindaco, «che l’accordo di finanziamento col governo non prevede il tetto di 16 milioni, ma sarebbe a copertura dell’opera» Tuttavia, sono in corso delle procedure di valutazione ambientale che saranno sottoposte all’attenzione del ministro Passera chiamato a pronunciarsi sul progetto da appoggiare con i finanziamenti promessi dal precedente Governo. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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