Attenzione
Lo spacciatore di prosciutti vendeva senza licenza
Bloccato un commerciante abusivo con clienti cinesi in via Pistoiese I salumi saranno donati alla mensa dei poveri di via Fra’ Bartolomeo
PRATO
Per qualche mese non mancherà il prosciutto nel menù della mensa dei poveri, in via Fra’ Bartolomeo. E’ il risultato di un sequestro eseguito giovedì mattina dalla polizia municipale in via Firenze, dove è stato controllato un italiano di 55 anni che tentava di vendere prosciutti a un gruppetto di cinesi senza avere alcuna licenza per la vendita.
Quando gli agenti della polizia municipale sono arrivati in via Pistoiese, forse in seguito a una segnalazione, hanno identificato un uomo di 55 anni residente fuori città.
L’uomo stava vendendo prosciutti stagionati disossati, che teneva stipati nella bauliera della propria auto, senza essere in possesso di alcuna autorizzazione per l’attività di commercio su aree pubbliche. Al momento dell’intervento attorno al veicolo si era formato un capannello di persone di nazionalità cinese interessate agli acquisti.
Una volta accertato che si trattava di un’attività di commercio abusivo, il venditore improvvisato è stato multato di 5.000 euro e gli sono stati sequestrati 24 prosciutti, che teneva nella bauliera della propria auto.
«La lotta all'abusivismo commerciale - ha commentato l'assessore alla Sicurezza Aldo Milone - non è indirizzata a una sola etnia ma verso tutti coloro che lavorano nelle medesime condizioni senza rispettare le regole. Questo sequestro ne è la dimostrazione tangibile e la merce sequestrata sarà devoluta in beneficenza. Spero che possa aiutare i tanti bisognosi che si rivolgono alla mensa La Pira».
Lo stesso venditore controllato giovedì mattina, riferisce la polizia municipale, era stata fermata circa dieci giorni fa, sempre in via Pistoiese, dai vigili urbani mentre stava vendendo un prosciutto ad un cittadino cinese.
Anche in quell’occasione l’uomo fu sanzionato con 5mila euro e con il sequestro dei 13 prosciutti al momento presenti sul veicolo. Ma evidentemente pensava di potersi rifare ed è tornato proprio in via Pistoiese, dove poteva contare su una folta clientela.
Gli agenti di piazza Macelli hanno acquisito la documentazione relativa alla merce, risultata prodotta da parte di una impresa di lavorazione e commercio di salumi, e venduta all’italiano in qualità di consumatore finale. Ieri mattina è stato deciso che i trentasette prosciutti saranno devoluti in beneficenza alla mensa La Pira di via Frà Bartolomeo .
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