Sicurezza
L’aria è sempre più inquinata Già nove sforamenti di pm 10
Legambiente lancia l’allarme: «Monitoraggio difficile a causa della riduzione delle centraline» Giudicata sbagliata la scelta di aprire la Ztl. Presentato un progetto per una bicistazione al Serraglio
di Valentina Ceccatelli
PRATO
Se queste sono le premesse, il 2012 non si prospetta roseo per la qualità dell'aria della nostra città: da inizio anno ci sono stati 13 superamenti dei 50 microgrammi di pm10 riscontrati dalla centralina di rilevamento di Montale, che si aggiudica la maglia nera toscana, e 9 giorni dalla centralina di via Roma: «Anche considerando che gennaio e febbraio, insieme a ottobre, novembre e dicembre sono i mesi peggiori, abbiamo già superato il limite 13 giorni - spiega Paolo Balestri, di Legambiente Prato - in questo modo supereremo sicuramente, anche quest'anno, il limite massimo dei 35 giorni». Come il 2010, anche il 2011 si è concluso con dati poco incoraggianti: i giorni di superamento del limite di pm10 nell'aria sono stati 43, con la differenza della diminuzione delle centraline di rilevamento, dovuta a una razionalizzazione di costi basata sulla legge regionale su gestione e controllo dell'inquinamento atmosferico in Toscana: «Prima avevamo 4 centraline fisse e 2 mobili - spiega Balestri - oggi ne abbiamo 2 fisse, in via Roma e a Montale, e 1 mobile». La seconda differenza sta nel fatto che Prato è stata separata dall'aggregato metropolitano con Firenze e l'hinterland, ed è stata aggregata a Pistoia ed esclusa dalle aree ad alto rischio, che devono quindi assumere i provvedimenti previsti per l'inquinamento atmosferico: «E' una scelta sbagliata - dice Elena Canna, direttrice di Legambiente Prato - che porterà a conseguenze negative: l'apertura della Ztl è una di queste. In una situazione simile, dovremmo ridurre il traffico anziché aumentarlo, impegnarci in politiche di mobilità sostenibile integrate, altrimenti anche gli accorgimenti presi finora dalle istituzioni resteranno isolati, investire sulla cultura della mobilità alternativa all'auto privata. Abbiamo un progetto presentato al Comune per una Bicistazione alla stazione del Serraglio, dove le biciclette possono essere custodite e riparate». Oltre alla mobilità sostenibile, le proposte di Legambiente sono quelle di reinserire la centralina di via Ferrucci nel sistema regionale di rilevamento, l'inserimento di Prato nelle aree d'emergenza per l'inquinamento atmosferico e la creazione di un'area di riferimento più vicina al concetto di area metropolitana, dove vengano presi provvedimenti omogenei di riduzione del traffico e contrasto delle emergenze. Anche l'ipotesi di pista parallela dell'aeroporto di Peretola potrebbe aumentare i danni: «Se pista parallela significa pista più lunga, potranno atterrare e decollare aerei di portata maggiore - spiega Balestri - ciò significa più inquinamento per la nostra città, anche se meno per Firenze».
RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
