Sicurezza
Due giorni di apertura straordinaria del museo
Non la chiusura per lutto ma due giorni di apertura gratuita del Museo Pecci, oggi e domani. Lo ha deciso il consiglio direttivo del Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci di Prato per ricordare...
Non la chiusura per lutto ma due giorni di apertura gratuita del Museo Pecci, oggi e domani. Lo ha deciso il consiglio direttivo del Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci di Prato per ricordare «nel miglioredei modi» il suo presidente Valdemaro Beccaglia.
«Una figura determinante - lo ricorda Elena Pecci, membro del cda del museo in rappresentanza della famiglia - quando il museo era in una situazione drammatica e si pensava che sarebbe stato chiuso. Un uomo forte, tenace e coraggioso, pronto a lottare in tutte le cose in cui credeva senza demordere anche quando era evidente una forte sofferenza».
E un amico per l’ex presidente della Regione Toscana Claudio Martini che lascerà l’assemblea nazionale del Pd per partecipare ai funerali. «Non posso non pensare - ricorda - la curiosità incessante che aveva per il futuro e il lavoro che considero grandioso che ha fatto per il museo. Sento il dovere di rendere omaggio alla sua visione delle problematiche della cultura e del distretto sempre avanti rispetto agli altri». Anche l’ex sindaco Marco Romagnoli, che lo chiamò a presiedere il Pecci, ama ricordarlo per la sua capacità di trasformare i problemi in risorse. «Il bar del Pecci era stato chiuso - ricorda - e la sera c’era un’inaugurazione. Lui andò alla Metro, comprò dei grembiuli bianchi, li fece dipengere dagli artisti, telefonò al consiglio di amministrazione del Pecci e a me e ci disse: “Stasera i camerieri siamo noi”. Tutti non parlarono d’altro. Era un uomo con un piglio e una capacità di perseguire gli obiettivi enorme». Per l’attore Giovanni Veronesi «era un uomo dalla passionalità stravolgente, che aveva fatto della lotta al razzismo la sua bandiera. Niente di simile non riescono a farlo nemmeno gli uomini più di sinistra, gli scrittori, gli attori, i maggiori rappresentanti della cultura».
Il sindaco Roberto Cenni parla di Beccaglia come di un «grande uomo, un protagonista, un pezzo importante della storia del distretto, un imprenditore che con passione e orgoglio tutto pratese ha continuato a lottare fino alla fine». L’assessore comunale alla cultura Anna Beltrame ricorda come Beccaglia abbia «lottato come un leone e come la sua forza, la sua intelligenza e la sua generosità mancheranno. Era un uomo tenace, sincero, appassionato e con un cuore grande». Il presidente della Provincia di Prato Lamberto Gestri sente il dovere di ringraziare Valdemaro per la sua lezione di vita e per il suo amore per la città». E messaggi di commiato sono arrivati anche dal presidente dell’Unione industriale pratese Riccardo Marini, dall’assessore regionale alla cultura Cristina Scaletti, dal consigliere regionale Fabrizio Mattei, dal capogruppo Pd Massimo Carlesi, la segretaria Pd Ilaria Bugetti, il commissario della Lega Nord Matteo Grazzini.(i.r.)
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