La manifestazione
La Provincia smaltirà le bombole
Sono in un’azienda fallita. Nel 2008 fecero scattare l’allarme gas
PRATO
Sarà la Provincia a dover smaltire le bombole di gas odorizzante per metano che nel marzo del 2008 fecero scattare un allarme ambientale in tutta la città per una intensa puzza di gas di cui non si riusciva a capire l’origine.
Il Tribunale amministrativo regionale ha infatti deciso in questi giorni una causa che opponeva la curatela fallimentare della ditta Autodemolizioni Prato Recuperi di Giuseppe Lanzillotta e la stessa Provincia, che con un’ordinanza del 27 settembre aveva intimato a Edoardo Lucaccini, il curatore fallimentare, di smaltire una trentina di bombole di gas odorizzante rimaste nel piazzale dell’azienda fallita, in via del Pozzo a Paperino.
Il Tar ha deciso che non si può chiedere al curatore di provvedere allo smaltimento, ma dovrà essere la Provincia a farlo, con la facoltà di insinuarsi poi nel fallimento per recuperare la somma spesa per lo smaltimento. Intanto però la Provincia dovrà pagare 2.000 euro per le spese legali.
Il caso delle bombole di gas odorizzante per metano (terzial-butil-mercaptano) emerse una domenica del marzo 2008 quando in tutta la città fu avvertito un forte odore di gas. Il giorno dopo i pompieri scoprivano che veniva tutto da una singola bombola da 25 chili, di quelle stoccate alla Prato Recuperi. Facile immaginare, dunque, che si tratta di materiale da trattare con molta cautela ed è verosimile che il costo di smaltimento sia abbastanza elevato. Per questo la Provincia voleva scaricarlo sulla curatela fallimentare, ma il Tar ha detto no.(p.n.)
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