Italia
Quando comunicare (Prato) è futuro
Il distretto si guarda dentro e tira fuori idee, progetti e voglia di fare in un originale convegno al Museo del Tessuto
di Ilenia Reali
PRATO
L’idea è nata da un convegno. Quello organizzato dall’azienda pratese Gastronomia Toscana per festeggiare i 25 anni della società della famiglia Tempestini. Un’iniziativa nuova che aprì realmente uno spazio di riflessione sulla città senza avere con sè le caratteristiche del solito noioso convegno.
Ed è nata, anche e soprattutto, da un incontro che ha generato altri incontri. Il cuore dell’iniziativa sono Andrea Cavicchi, presidente del Museo del tessuto, e Andrea Tempestini, della Gastronomia Toscana. Poi tutti gli altri, coordinati dal direttore del Museo Filippo Guarini, rappresentanti di istituzioni, associazioni, società di servizi, giornali, televisioni.
Ed è proprio questa strada fatta di rapporti umani che ne generano altri, la chiave di lettura per leggere “Comunicare il futuro”, il contenitore di idee e pensieri che si aprirà alla città (facendola entrare al suo interno) il 28 gennaio (dalle 9 alle 13,30 al Museo del tessuto) e che ha come sua massima ambizione far decollare la città, una nuova Prato, comunicandola. E generando incontri che generano altri incontri e idee, progetti, investimenti.
Partiamo dai sogni. Smettere di sognare il futuro è il peggio che può accadere. Anche in una città. Ed è quindi da un sogno interpretato dal regista Tommaso Santi che comincia la giornata. Sarà trasmesso un video “Sogno dunque sono” che racconta l’importanza dei sogni e il rischio di abbandonarli, lasciandosi sopraffare dai luoghi comuni e dalla disillusione.
Visti da lontano. E’ una parte dedicata all’analisi di come Prato viene vista e percepita da fuori. La visione esterna è il frutto di come e che cosa oggi Prato comunica (e soprattutto non comunica) fuori dai suoi confini, riportata da soggetti che a vario titolo e con differenti intensità hanno contatti e rapporti con la città. Sul palco Philippe Pasquet, presidente di Premiere Vision, e Leonardo Previ, presidente di Trivioquadrivio, a fornire la propria visione e a commentare i contributi video di altri testimonial.
“Si può fare!” E’ così che si chiama la terza parte dell’evento in cui si raccontano esperienze innovative e di successo, recentemente realizzate da città italiane ed europee per accompagnare le trasformazioni economiche e sociali dei territori coinvolti. Si racconteranno il Festival della Letteratura di Mantova, Com On il sistema di creativity sharing di Como, Lucca Comics and Games come evento in grado di convogliare in una città una grande quantità di presenze (oltre 150 mila nell’ultima edizione), il Castello di Rivoli con il progetto “Il tappeto volante” come esempio d’integrazione sociale, il caso Friburgo come modello di città sostenibile.
Condividere i progetti. E’ la quarta e ultima sessione del convegno. In “C’è del buono nei paraggi” ha dato voce a 10 soggetti che presenteranno iniziative e idee che guardano e contribuiscono al futuro di Prato. Il format è quello dell’elevator pitch, progetti raccontati con 5 minuti a disposizione, su un ideale ascensore. Alcuni progetti sono già stati selezionati, ma chiunque può sottoporre la propria iniziativa inviando – entro domani – una mail (info@comunicarefuturo.it) nella quale descrive brevemente il proprio progetto.
Chi ha collaborato. Il comitato organizzatore, attorno alla Fondazione Museo del Tessuto (Comune, Provincia, Camera di commercio e Unione Industriale e tra i sostenitori Patrizia Pepe e Banca Popolare di Vicenza) ha convogliato i media cittadini, imprenditori e professionisti di settori diversi per lanciare una serie di stimoli e riflessioni alla città. Si citano in particolare per il contributo e il lavoro svolto Asm, Irene Sanesi dello Studio Sanesi & Associati, Giovanni Giusti e Marco Badiani di flod.it, Leonardo Borsacchi, ricercatore del dipartimento di qualità in rappresentanza del Pin. Importante anche il coinvolgimento di Fondazione Cassa di Risparmio di Prato e di Fondazione Sistema Toscana che con Toscanalab – la piattaforma permanente di eventi e comunicazione che porta il mondo del web2.0 in tutta la Toscana – ha rafforzato la portata e la visibilità dell’evento con contributi originali e una promozione sul web e sui social media. Il Portale ufficiale della Toscana www.intoscana.it, media partner dell’evento, trasmetterà la giornata in diretta streaming dando la possibilità a chi non potrà essere fisicamente al Museo del Tessuto, di seguire interamente interventi e dibattiti in programma.
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