Il Tirreno

Prato

I carabinieri sventano una rapina

I carabinieri sventano una rapina

Inseguono una Bmw rubata e trovano coltelli e passamontagna: un arresto

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VAIANO

L’occhio lungo di alcuni residenti di Vaiano, insieme all’intervento dei carabinieri, ha consentito di sventare un furto o una rapina che tre banditi si apprestavano a tentare in Vallata.

E’ successo martedì sera, quando una pattuglia della stazione dei carabinieri di Vaiano ha intercettato una Bmw con tre persone a bordo, iniziando un inseguimento che si è concluso con l’arresto di uno dei tre, un albanese di 24 anni, e il recupero dell’armamentario che sarebbe servito ai malviventi per mettere a segno il colpo.

Tutto era iniziato la sera prima quando alcuni residenti aveva segnalato ai carabinieri una Bmw sospetta che si aggirava nella zona di Vaiano. In Vallata è più difficile per i malintenzionati andare in giro senza dare nell’occhio e così qualcuno aveva segnalato quella macchina e soprattutto le facce poco raccomandabili degli occupanti.

I carabinieri hanno fatto delle ricerche lunedì sera, ma non sono riusciti a intercettare la macchina segnalata. Avrebbero potuto archiviare la segnalazione come una cosa senza sviluppi, ma hanno voluto andare fino in fondo e martedì sera alle 19,30 la Bmw è stata avvistata: proveniva da Prato e si dirigeva in Vallata. Alla vista della pattuglia dei carabinieri, l’auto ha cercato di evitare il controllo. Ne è nato un inseguimento che si è concluso di lì a poco, quando i tre occupanti hanno abbandonato la Bmw e hanno tentato di scappare nei boschi. Due ci sono riusciti, ma il terzo è stato preso. Si tratta di un albanese di 24 anni, di cui i carabinieri non hanno reso noto il nome, pregiudicato e residente in provincia di Pistoia. Si è anche capito il motivo della fuga. Anzi, i motivi, perché in primo luogo la Bmw risultava rubata qualche giorno prima a Prato e inoltre al suo interno sono stati ritrovati tre coltelli a serramanico, diverse paia di guanti e un passamontagna realizzato in maniera artigianale. Più che un armamentario da ladri, sembra qualcosa che ha a che fare con le rapine (soprattutto i coltelli e il passamontagna). C’è il fondato sospetto dunque che i tre avessero scelto un obbiettivo in zona e volessero assaltare una casa. L’arrestato non parla e il suo fermo dovrà essere convalidato dal gip.

Giusto un anno fa il maresciallo Quintino Preite aveva ricordato in un’assemblea alla Briglia l’importanza delle segnalazioni dei cittadini. Quanto è accaduto martedì lo conferma.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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