La manifestazione
«Non ti ha chiesto niente in cambio?»
C’è un’intercettazione telefonica che in qualche modo potrebbe alleggerire la posizione del poliziotto indagato dalla Direzione distrettuale antimafia. In una conversazione tra Emanuele Bagnati e un...
C’è un’intercettazione telefonica che in qualche modo potrebbe alleggerire la posizione del poliziotto indagato dalla Direzione distrettuale antimafia. In una conversazione tra Emanuele Bagnati e un suo conoscente campano, quest’ultimo parla dei presunti favori ricevuti da Bagnati e chiede: «Ma lui non ti ha chiesto niente in cambio?». L’altro dice di non aver dovuto dare niente. L’amico sembra incredulo: «Ma davvero, proprio niente?».
L’intercettazione è stata raccolta nell’ambito dell’inchiesta sulle presunte inflitrazioni camorristiche nel commercio degli stracci tra Montemurlo ed Ercolano. Sembra emergere un contesto nel quale il poliziotto potrebbe aver agito in buona fede, senza avere piena consapevolezza di stare anche indirettamente agevolando un’associazione criminale. Del resto il presunto coinvolgimento di Bagnati negli affari sporchi degli stracci è emerso solo successivamente.
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