Il Tirreno

Prato

Listone unico per Innaco e Banchelli

Congresso “azzurro”, si rafforza per numero di tessere, la lista avversaria al ticket Mazzoni-Giugni

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PRATO

Francesco Innaco fa sul serio. La sua lista proverà a tradursi ben oltre la semplice battaglia di testimonianza per costruire un'alternativa al coordinatore uscente Riccardo Mazzoni, ma cercherà piuttosto di essere la tempesta perfetta per disarcionarlo dal cavallo del Pdl. Come prima cosa affila le armi unendo le sue forze con quelle di Gianluca Banchelli. Ieri pomeriggio è arrivata la formalizzazione dell'accordo fra le due mozioni per «rompere gli schemi di partito» e «non disperdere i voti». Sempre in maniera ufficiale Innaco fa sapere che la questione Silli è tutt'altro che esaurita con la ritrattazione dell'assessore: «Siamo ancora in attesa da parte del capogruppo Roberto Baldi della convocazione della riunione del gruppo consiliare a cui spetta il compito di dirimere la questione dal punto di vista politico». Restando sulla graticola ancora per giorni l'uomo delle preferenze e delle tessere vicino a Mazzoni, il candidato Innaco rivendica per primo di aver parlato di selezione del gruppo dirigente, di apertura alla gente e di superamento di quel partito delle "piccole stanze" costruito dal coordinatore uscente. «Quale rappresentatività e credibilità si può attribuire al coordinamento provinciale, alle cui riunioni da tanto tempo si presentavano a malapena metà dei componenti?» E spulciando la lista dei firmatari della mozione di Mazzoni, spera con sincerità di contendere la guida del partito nel prossimo congresso, fissato per febbraio. Dalla sua parte le tessere dovrebbero essere 800, in seguito all'accordo con Banchelli, accorciando di molto le distanze dal duo Mazzoni-Giugni accreditati di circa 1.000 iscritti. Innaco fa affidamento su tutti quei consiglieri comunali del Pdl che non hanno firmato nessuna delle due mozioni.

Per i supporter di Mazzoni sono pacchetti di tessere da intestare all'attuale coordinatore provinciale. In entrambi i casi potrebbero svolgere il ruolo di ago della bilancia in questa contesa politica. Non sarebbero gli unici a qual punto. Così, in un congresso centrato sul tema del rinnovamento spuntano fuori i giovani sia dalla parte di Mazzoni che di Innaco. I primi sono capitanati dal dirigente nazionale della Giovane Italia, Cosimo Zecchi il quale confida in un netto rafforzamento della sua componente nel nuovo coordinamento pratese. Dalla parte di Innaco, invece ci sono gli Studenti per la libertà di Tommaso Cocci, a sua volta vicinissimo al coordinatore regionale dei giovani Pdl, il verdiniano di ferro Tommaso Villa.

Carlandrea POli

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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