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La Grande Mela scopre i panini di S.Antonio

La Grande Mela scopre i panini di S.Antonio

Nel suo negozio di New York, Simone Bertini fa conoscere le tradizioni della sua città

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PRATO

Prendere per la gola gli americani con le ricette “made in Prato”. Dopo la schiacciata con l’olio e i “cantuccini” al cioccolato, ieri è stata la volta dei panini di Sant’Antonio. Lunedì 17 gennaio che si è dipanato dalla matassa di questo 2012 non sarà di certo sfuggito ai palati più golosi della Grande Mela, che hanno potuto assaggiare per la prima volta i panini semidolci che ancora oggi è tradizione consumare a Prato e nel resto della Toscana. Sono usciti direttamente dal laboratorio del forno-pasticceria “Il Cantuccio Nyc – I biscotti di Leonardo”, aperto tre anni fa nel Greenwich Village da tre imprenditori pratesi: Lorenzo Palombo (erede del forno Santi di Migliana) con i soci Simone Bertini e Camilla Bottari. Qui, al numero 91 di Christopher Street, dalle prime ore del mattino si respirava aria di casa, non solo per la provenienza dei proprietari.

«Abbiamo voluto celebrare questa giornata anche a New York», spiega Simone Bertini, che per lui è stata anche l’occasione di festeggiare il suo compleanno nel segno della tradizione. All’apertura del negozio le prime sfornate di panini, che i clienti più curiosi hanno voluto subito assaggiare esprimendo gradimento per il prodotto.

«Questo è il primo anno che li proponiamo gli americani – continua – ne abbiamo preparate tre teglie, ciascuna contenente quattro dozzine di pagnotte». Gli ingredienti sono quelli della ricetta tipica tramandata dal forno Santi di Migliana: solo zucchero, farina, acqua e lievito». Se la tradizione impone anche che i panini debbano essere benedetti, stavolta gli americani si sono accontentati di ascoltare i racconti di Simone e gli altri sulle origini di questo antico rito. Proprio in occasione del giorno dedicato al santo protettore degli animali, i forni e le pasticcerie pratesi mettono in vetrina i panini benedetti dal parroco, che di solito passa il giorno prima a spruzzare qualche goccia d’acqua santa sull’impasto. «I nostri non sono benedetti – precisa Simone del Cantuccio Nyc – ma sono stati comunque apprezzati».

Barbara Burzi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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