Il dolore
In palestra ma coi tacchi a spillo
PRATO Tu chiamalo spogliarello se vuoi. Purché s’immagini uno striptease ironico e soft, senza volgarità. E si eviti di affibbiare loro l’appellativo di spogliarelliste. E’ l’arte di arrotolare un...
PRATO
Tu chiamalo spogliarello se vuoi. Purché s’immagini uno striptease ironico e soft, senza volgarità. E si eviti di affibbiare loro l’appellativo di spogliarelliste. E’ l’arte di arrotolare un paio di calze autoreggenti sulla gamba, di sfilare un guanto di velluto, di lanciare occhiate ammalianti con labbra rosso fuoco e chiome cotonate. Arte di seduzione e femminilità. Mamme e figlie, ventenni e cinquantenni. Così tante pratesi vogliono riscoprire il loro lato sexy, indossando tacchi vertiginosi alti minimo 7 centimetri: il primo corso di burlesque, organizzato da Progetto Danza Prato nella sede di viale Marconi (la prima lezione di prova gratuita mercoledì 25 gennaio alle 21.30), fa registrare già il tutto esaurito, con una cinquantina di adesioni.
Tutte in palestra con tacchi a spillo anziché scarpe da ginnastica (ma guai a presentarsi subito con corsetti e pizzi: per la prima lezione si raccomandano leggins e coulotte, oltre a rigorosi tacchi). «Se dovessero venire tutte le persone che mi ha contattato non saprei dove sistemarle», ironizza Cecilia Mazzanti, direttrice di Progetto Danza e lei stessa ex allieva di burlesque “formatasi” a Firenze . Rimase tanto colpita dall’insegnante, nome d’arte Dahlya Naif, da chiederle di venire a impartire lezioni una volta alla settimana anche a Prato.
Perché in fondo, il burlesque è una danza che rimanda al cabaret tra musica, travestimento e divertimento. «Per quanto ne sappia, è la prima scuola di burlesque in città: mi auguravo sì tanta partecipazione – fa notare Cecilia -, ma così certo non me l’aspettavo». ©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google