Finanza
Borchi: «Rinasce il partito dei sindaci»
Patto di stabilità, legalità ma soprattutto il ruolo politico dei sindaci «che devono tornare ad essere lo snodo attorno a cui ruota la politica nazionale attraverso le istanza portate dai...
PRATO. Patto di stabilità, legalità ma soprattutto il ruolo politico dei sindaci «che devono tornare ad essere lo snodo attorno a cui ruota la politica nazionale attraverso le istanza portate dai deputati eletti sui territori». Goffredo Borchi, vicesindaco Pdl ieri ha partecipato a una riunione di tutti i primi cittadini “azzurri” italiani convocata dal coordinatore nazionale Angelino Alfano nella sede del partito in via dell’Umiltà. «Ciò che ha creato forte dibattito - racconta Borchi - è stata la richiesta da me avanzata di maggiore attenzione alla legalità in relazione al distretto parallelo cinese di Prato - aggiunge - ma non solo . In questa fase l’economia del Pase non può avere due velocità: una al nord i cui Comuni vengono penalizzati perché virtuosi e l’altra al sud. La richiesta di molti sindaci - continua - è stata di dare una brusca frenata alle omologazioni che mettono in difficoltà le macchine burocratiche che ancora funzionano ma che rischiano di bloccarsi».
Un esempio, per Borchi, è la questione delle assunzioni. «A Prato il rapporto di dipendenti pubblici è uno ogni 200 cittadini. Ci sono realtà sott Roma nelle quali il rapporto è dimezzato: uno ogni cento abitanti «se non meno col risultato che città molte più piccole di Prato hanno un numero di dipendenti pubblici doppio». Per Borchi: «Bisogna mettere dei paletti: fissare quote che consentano ai Comuni virtuosi di assumere e a quelli non virtuosi di bloccare nuovi ingressi anche per venti anni».
Un’altra questione trattata riguarda il ruolo politico dei sindaci . «È stato deciso di tutelare al massimo - spiega il vicesindaco - l’attività dei Comuni, unici veri erogatori di servizi ai cittadini».L’esigenza è quella di «fare tutto il possibile per riavvicinare la politica ai problemi delle persone e l’unica strada possibile è quella di ascoltare i sindaci che per il Pdl diventeranno l’anello di congiunzione tra le istanze dei territori e il governo attraverso l’attività dei parlamentari eletti nei territori». Infine il patto di stabilità che anche i sindaci del Popolo della libertà hanno giudicato «una misura - conclude Borchi - che ingessa i bilanci in maniera insopportabile».
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