La manifestazione
“Raccolta differenziata” apre la stagione
Amerigo Fontani al Ridotto del Politeama Pratese con un lavoro di Alberto Severi
PRATO
Amerigo Fontani, nei panni di un singolare homeless, stasera inaugurerà la nuova stagione del Ridotto del Politeama Pratese (ore 21,15). L’attore fiorentino- noto volto anche di alcune fiction televisive- insieme ad Alessio Benedetti Sardelli e Beatrice Visibelli, presenterà al pubblico la lettura teatrale di “Raccolta differenziata” di Alberto Severi.
Cinque atti per cinque sere consecutive, basati su una notizia di cronaca del giorno, scritti ciascuno nell’arco di una notte, e allestiti, sia pure come “mises en espace”, nel volgere di poche ore pomeridiane, con la regia di Stefano Massini.
Il testo corretto, con il titolo di “Raccolta differenziata” è stato riproposto nel 2006 come spettacolo completo, con la regia di Riccardo Massai.
In forma di lettura, come spiega Amerigo Fontani, lo spettacolo viene presentato per la prima volta stasera ( ingresso 7 euro). La presenza dell’attore tra i padrini di questa seconda edizione del “Politeama in Primo Piano”, non è casuale.
Fontani da cinque anni collabora con il teatro di Roberta Betti, insegnando recitazione nella scuola di musical del Politeama, diretta da Franco Miseria.
Quella del Politeama non è la versione originale di questo lavoro. Cosa è cambiato?
«E’ un testo che abbiamo messo in scena nel 2006 a Firenze e che al Politeama presenteremo nella forma di una lettura teatrale e integrale, diretta invece da Hector La Torre. Non è uno spettacolo, ma una narrazione, senza costumi, solo un leggìo. Poi con una serie di riferimenti, alluderemo alla situazione narrata: tre barboni si incontrano a Firenze, condividendo le difficoltà della vita di strada. Il testo, secondo lo stile fresco di Alberto Severi, è un mix di battute brillanti, drammaticità e humor».
E di questi barboni lei quale interpreta?
« Io sono Umberto, un professore di scuola caduto in disgrazia per un’improvvisa sbandata. Un personaggio tragi-comico, che alla fine racconta la sua storia. Un uomo comune che per una serie di circostanze sfortunate perde tutto e finisce a fare il barbone. Poi c’è Alessio, che interpreta l’altro barbone, Toto: un bidello alcolizzato, piantato dalla moglie».
Nella forma di lettura teatrale sono previste altre repliche?
«Useremo il Ridotto del Politeama un po’ come vetrina. L’idea è quella di portare questa lettura in giro per la Toscana. E’ uno spettacolo leggero, divertente, attuale. Ci tengo a ringraziare anche i Teatri d’Imbarco che ci hanno dato una mano ad allestire questo lavoro».
E per quanto riguarda i suoi progetti, sta lavorando ad altro in questo momento?
«È un periodo intenso. Ho appena concluso la tournée de “Il nipote di Rameau”con Silvio Orlando e le riprese di un film che uscirà prossimamente con Luigi Lo Cascio. In più con Arteinscena siamo nel pieno delle lezioni. I progetti non mancano insomma».
Miriam Monteleone
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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