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Prato

Flowers, il giudice prende tempo

Flowers, il giudice prende tempo

C’è da decidere se la competenza è del curatore fallimentare o se la responsabilità solidale va avanti

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di Ilenia Reali

MONTEMURLO

Chi sarà a pagare la rammendina dipendente della Flowers ma “appoggiata” dal punto di vista del lavoro alla Milior? E chi prenderà questo tipo di decisione? Tradotto: la rammendina dovrà aspettare di verificare se ci sono i soldi in Flowers oppure potrà andare diretta verso la Milior?

Il giudice del lavoro , nella prima udienza di ieri, ha preso tempo per decidere se la competenza è sua o se dovrà occuparsi del pagamento degli stipendi arretrati e di parte del Tfr direttamente il curatore fallimentare nominato dal Tribunale.

La questione si gioca tutta in punta di diritto: la giudice infatti ha già deciso che per la parte di Flowers la competenza è della curatrice e che quindi c’è una prima fase di insinuamento del passivo mentre il dubbio rimane per la parte dell’udienza che coinvolge il committente, ossia la Milior.

Per l’operaia, assistita dalla Cgil di Prato e rappresentata dall’avvocato Alessandro Gattai ovviamente « l’interruzione del percorso giudiziario dovrà esserci solo per la Flowers e non per la Milior dal momento che la responsabilità solidale del committente è caso del tutto estranea al fallimento e quindi questo percorso di recupero potrà andare avanti lo stesso».

Un passaggio di cui si avrà risposta nei prossimi giorni e che sembra, di fatto, potrà rimandare solamente di diversi mesi l’intervento di un giudice del lavoro.Sembra infatti che la parte attiva delle aziende del Gruppo Flowers fallite non sia assolutamente sufficiente a liquidare i crediti vantati dagli ex dipendenti.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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