Il dolore
Le confezioni dei cinesi sono diventate un set per la tv
PRATO Le ultime in ordine di tempo sono anche le più famose,Nbc e Al Jazeera, ma ormai le confezioni cinesi di Prato sono diventate una “location” ideale per molti produttori televisivi delle più...
PRATO
Le ultime in ordine di tempo sono anche le più famose,Nbc e Al Jazeera, ma ormai le confezioni cinesi di Prato sono diventate una “location” ideale per molti produttori televisivi delle più importanti emittenti straniere in cerca di immagini per illustrare gli effetti della globalizzazione nel cuore di un grande distretto industriale italiano. Un fenomeno nato in sordina, quello delle troupe al seguito della squadra interforze, ma che sta assumendo contorni mai visti in città.
Tra i primi ad arrivare sono stati i francesi di France 24, nel luglio del 2008, quando un video-verità riprese gli affari rigorosamente senza fattura nei pronto moda. Poi è stata la volta della televisione di Stato danese, che riprese il sequestro in diretta di una delle prime tintorie cinesi, e poi ancora i francesi di Canal Plus, venuti a documentare nel dicembre del 2010 il nuovo sistema escogitato dai cinesi per evitare i sequestri degli stanzoni: tende al posto dei dormitori in cartongesso (tentativo fallito, peraltro). Argomento, questo, che dopo un paio di mesi ha interessato anche la televisione svizzera Tsr.
La palma della troupe venuta da più lontano spetta comunque alla televisione sudcoreana, sparcata a Prato alla metà di dicembre per riprendere il sequestro di un capannone in zona Ciliani.
Gli ultimi giorni, come detto, hanno visto la presenza di Nbc e Al Jazeera. Di solito i grandi network si appoggiano a “service” presenti in zona o a corrispondenti locali.
Curiosamente, nell’elenco delle emittenti interessate a quello che fanno i cinesi a Prato manca proprio la televisione di Stato cinese. Sarà perché i cinesi di Prato non sono abbastanza “esotici” per chi guarda la tv nella madrepatria, oppure per ragioni di opportunità “politiche”. Sta di fatto che l’unica emittente cinese a fare un servizio a Prato è stata qualche settimana fa una televisione di Shanghai.
Non sempre le cose vanno bene durante le riprese. Nell’ottobre del 2009 una troupe del Tg1 fu aggredita davanti a un pronto moda di via Calabria. Il titolare dell’azienda non aveva gradito le riprese e pretendeva che l’operatore consegnasse la cassetta, nonostante che quest’ultimo si fosse limitato a riprendere l’insegna dall’esterno.
Ma negli ultimi tempi non ci sono più stati simili problemi. Gli stessi cinesi sembrano essersi abituati alla presenza delle telecamere, che in realtà riescono a entrare nelle confezioni solo perché sono al seguito delle forze dell’ordine. Se un giornalista televisivo o della carta stampata provasse a entrare negli stanzoni con telecamere o macchine fotografiche, difficilmente gli verrebbe aperto.
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