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Caverni: «Noi andremo avanti»

Caverni: «Noi andremo avanti»

L’assessore al Patrimonio: «Avevamo offerto una transazione a 700mila euro»

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PRATO

Per l'assessore Roberto Caverni, che ha delega sul patrimonio pubblico, è la classica patata bollente ereditata dalla vecchia giunta.

Perché la previsione urbanistica dei 180 appartamenti a Capezzana, sul territorio dove insiste la colonica e l'appezzamento di nove ettari della famiglia Giuliani, è legata alla variante sulla Declassata firmata dalla giunta Romagnoli e approvata in via definitiva la scorsa primavera dall'attuale amministrazione.

«Quella che abbiamo ereditato era una cosa buona e l'abbiamo portata avanti - sottolinea Caverni - la famiglia Giuliani non ha nessun diritto di stare in quell'immobile. Nel mio assessorato ho trovato una causa giù avviata dalla precedente amministrazione : abbiamo tentato una transazione facendo un'offerta di vendita alla famiglia di circa 700mila euro per un immobile stimato a un milione di euro. Ma non è andata a buon fine. Qualsiasi atto ora facessi, rischierei di creare un danno erariale».

Così ieri mattina l'assessore, passato per caso in piazza della Carceri al termine della manifestazione degli agricoltori, ha escluso ogni possibilità di "salvare" in extremis la fattoria didattica della famiglia Giuliani.

Ma in ballo, secondo le previsioni del nuovo piano strutturale, non ci sono soltanto 180 appartamenti sui terreni Giuliani. Parlando di cemento, a Capezzana è stato individuato anche lo spazio per realizzare il nuovo stadio. (m.l.)

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