Il Tirreno

Prato

«Le Bagnanti? Un capolavoro»

«Le Bagnanti? Un capolavoro»

Sgarbi arriva a Poggio a sorpresa (e in notturna) per visitare la mostra di Inverni e Soffici

2 MINUTI DI LETTURA





di Eleonora Barbieri

POGGIO A CAIANO

Blitz di vittorio Sgarbi alla mostra su Francesco Inverni allestita alle Scuderie medicee. E' stata una visita notturna, come spesso il famoso critico d'arte ama fare. Venerdì a mezzanotte Sgarbi è approdato nel comune mediceo dirottando il suo viaggio verso Firenze. Un'ora di visita per ammirare gli intonaci dell'artista poggese morto venti anni fa. Il merito della piacevole improvvisata del noto personaggio, va al figlio di Inverni, Fabio, anche lui pittore di fama, uno dei toscani selezionati per la mostra di chiusura della Biennale di Venezia. E' nella prima capitale italiana che è nato il contatto con Sgarbi: «E' qui che l'ho invitato a Poggio per vedere la mostra di mio padre - spiega Fabio - mi ha detto che sarebbe venuto, ma non credevo si ricordasse». Guidato da Marco Moretti curatore della mostra, Sgarbi si è soffermato lungamente sulle opere che Inverni ha realizzato negli ultimi dieci anni di vita, i suoi famosi 'intonaci'. Si è intrattenuto volentieri la famiglia Inverni, complimentandosi con la moglie Midia, le figlie Fabiola, Francesca e il figlio Fabio che ha seguito le orme del padre.

Nell'occasione il critico ha visitato anche l'attiguo Museo Soffici, congratulandosi con l’amministrazione del Comune di Poggio a Caiano per l'alta qualità delle opere e dei documenti esposti, in particolare sui nudi delle Bagnanti in blu del 1911 che ha definito “Un capolavoro del Novecento italiano”. Un bel riconoscimento per un piccolo comune come quello poggese che nonostante le poche risorse a disposizione, è riuscito a dare risalto all'opera e alla figura del suo più illustre concittadino, Ardengo Soffici e dei successivi talenti, primo fra tutti Francesco Inverni. Terminata la visita ai gioielli custoditi nelle Scuderie, Sgarbi, non ancora sazio di cultura in salsa poggese, è voluto andare a casa della famiglia Inverni per vedere i quadri realizzati da Francesco nel primo periodo, i paesaggi e le nature morte dipinte tra gli anni Sessanta e Settanta. Tanto gli sono piaciuti che non è andato via prima delle tre di notte. Per Midia e i suoi figli, insonnia garantita. «Mi ha fatto molto piacere - conclude Fabio - è stata una bella soddisfazione riuscire a far vedere a Sgarbi i quadri di mio padre a distanza di venti anni dalla sua morte".

Per il famoso critico d'arte, quella di venerdì non è la prima volta a Poggio a Caiano. Quindici anni fa, approdò improvvisamente in paese per visitare una mostra sui disegni del Novecento allestita nella Villa medicea. Una visita fulminea, in quel caso pomeridiana, che non lasciò il tempo per vedere altro.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Finanza

Pisa, sequestrati oltre 118mila prodotti falsi: dalle carte da gioco alle griffe della moda - Valore 650mila euro

di Redazione Pisa