Il dolore
Il Meridione visto da De Seta
Da domani 5 documentari del regista al Centro Giovani
MONTEMURLO
Inizia domani (ore 21.30, al Centro Giovani, piazza don Milani) la rassegna che Montemurlo Inverno dedica al cinema di Vittorio De Seta, organizzata dal Cineclub Saraceno e intitolata "Lu tempu de li pisci spata". Un omaggio al regista pioniere del genere documentario che attraverso la macchina da presa ha saputo raccontare l'Italia del Sud negli anni Cinquanta e allo stesso tempo un omaggio a quel "mondo perduto" che è riuscito tramandarci: i paesi tagliati fuori dal mondo in Calabria, le festepasquali in Sicilia, i pastori del Gennargentu, i lavoratori del suolo, del sottosuolo, del mare, le difficoltà e il coraggio di un giovane maestro nel sistema scolastico del dopoguerra. Ideata come omaggio a un a Maestro poco conosciuto, la rassegna è diventata purtroppo "alla memoria", per la morte del regista siciliano lo scorso 28 novembre. "Lu tempu de li pisci spata" si tiene per cinque lunedì a partire da domani, al Centro Giovani di piazza don Milani alle 21.30.
Primi titoli in programma due documentari del 1954, "Vinni lu tempu de li pisci spata" (11') e "Isola di fuoco" (11'), seguiti da "Sulfatara" (10') del 1955 e dalla prima puntata di "Diario di un maestro", sceneggiato televisivo del 1972 diretto da Vittorio De Seta tratto dal libro autobiografico "Un anno a Pietralata" di Albino Bernardini, trasmesso dalla Rai nel 1973 in quattro puntate.
Le altre tre puntate saranno proiettate nei prossimi lunedì della rassegna.(a.p.)
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