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il caso lineapiù

«Il commissario Grazzini non può scaricarci così»

«Il commissario Grazzini non può scaricarci così»

PRATO La Prodi bis, la legge che istituisce l’amministrazione straordinaria, ha tra i suoi obiettivi quello di salvare le aziende in crisi. Perché le aziende sono un valore non solo privato ma anche...

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La Prodi bis, la legge che istituisce l’amministrazione straordinaria, ha tra i suoi obiettivi quello di salvare le aziende in crisi. Perché le aziende sono un valore non solo privato ma anche della comunità. E quindi anche per salvare i dipendenti che vi lavorano. Un principio che ha ispirato il legislatore e che va perseguito. Non rinunciando a tutte le opportunità offerte dalla legge, cassa integrazione in deroga, compresa. E partendo da questo assunto che i dipendenti di Lineapiù e Tatti, le vecchie aziende, quelle scatole ormai rimaste vuote e gestite dal commissario straordinario, nell’ultima assemblea chiedono con forza di provare il tutto per tutto per consentire l’allungamento degli ammortizzatori sociali.

«I dipendenti di Lineapiù e Tatti, indignati e delusi, -si legge in un comunicato del sindacato - stigmatizzano le scelte e i comportamenti attivati da coloro che gestiscono la procedura alla quale si trovano sottoposti e vogliono rendere pubblico il paradosso di doversi difendere dagli atti portati avanti da professionisti nominati allo scopo di tutelarli.Infatti, ormai da un anno, il commissario con i suoi delegati invece di collaborare con le organizzazioni sindacali per ottenere il massimo degli ammortizzatori sociali fruibili, non fa altro che tentare di liberarsi dei propri dipendenti, come se fossero una "pratica" da sbrigare il prima possibile». «I dipendenti non ci stanno e vogliono dire forte e chiaro al commissario che non è possibile rifiutarsi di chiedere la cassa in deroga: non è possibile rifiutarsi di andare a perorare la richiesta insieme alle organizzazioni sindacali davanti a chi deve autorizzarla. E' inoltre inammissibile rinviare gli incontri per fare delle verifiche e poi presentarsi dicendo che non si sono fatte perché c'erano le festività natalizie e quindi procedere coi licenziamenti». «Per questo - conclude la nota - i dipendenti di Lineapiù in A.S. e Filatura Tatti in A.S., riuniti in assemblea, preannunciano la contestazione dei licenziamenti intimati e di quelli che arriveranno e danno pieno mandato ai loro rappresentanti di Femca, Filctem e Uilta di chiedere di essere ricevuti da quanti devono autorizzare la richiesta di cassa in deroga e da chi deve concederla».

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