Proteste
Baciacavallo, proteste contro Asm
Il comitato accusa: «Nessun intervento per eliminare il degrado»
PRATO
Ennesima denuncia dei residenti della zona di Baciacavallo a causa dell’abbandono e del degrado del vecchio deposito dell’Asm.
Che offre di sé uno spettacolo bruttissimo agli occhi dei cittadini: sporcizia, erba alta e incolta, pezzi di amianto, ferraglia arrugginita, enormi vasche con liquami di dubbia natura e pure pericolosi come indicano i cartelli all’esterno; inoltre si notano bene due strutture decadenti e fatiscenti fra cui un alto silos diventato un rudere rugginoso. Da tre decenni questa struttura è lì abbandonata o utilizzata per lo più come deposito disordinato di cassonetti nuovi e vecchi per la raccolta dei rifiuti cittadini. Inoltre, di fronte al cancello esterno c’è un tombino con la grata divelta da molto tempo cosicché anche lì si accumulano foglie e detriti con la conseguenza che spesso è allagato e sporco.
Dopo innumerevoli lamentele da parte del Comitato di Baciacavallo e altrettante promesse di ripulitura, il vecchio depuratore è ancora lì in stato di completo abbandono.
«Prima - spiega Domenica Giuliani, portavoce del comitato - avevano messo una rete verde di recinzione a copertura di quella bruttura, poi con il tempo anche questa si è rotta e non si sono neppure degnati di rifarla nuova».
Un’altra segnalazione rimasta inevasa nella stessa via, a pochi metri di distanza è stata quella della potatura degli alberi davanti alle abitazioni dei numeri civici 30-32-34: più volte i cittadini residenti hanno scritto ad Asm e parlato di persona in sede denunciando che le piante sono diventate troppo alte coprendo quella già insufficiente illuminazione, tanto che per ben due volte sono stati oggetti di furti nelle case; inoltre le foglie cadono a migliaia con il rischio-cadute dei pedoni quando sono appena bagnate e scivolose. In questo caso, addirittura, c’è stata una risposta che annuncia che «gli interventi richiesti non potranno essere effettuati in tempi brevi in quanto il servizio Verde pubblico ha già un ampio programma di interventi di potatura».
Una risposta ritenuta inaccettabile dal comitato.
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