Attenzione
Assenze ingiustificate dall’aula consigliere a rischio espulsione
Alla Circoscrizione Est : procedimento avviato per Giulia Ciampi (Pd) e Michela De Nittis (ex Pdl) «Sono accuse infondate, mi emarginano perché il 23 dicembre sono passata con Futuro e Libertà»
PRATO
Ribelli e per questo a rischio decadenza dal consiglio della Circoscrizione Est. Si parla di una consigliere ex Pdl, passata ultimamente nella fila di Futuro e Libertà e una consigliera Pd. In entrambi i casi “l’accusa” formalizzata dal presidente Alessandro Ciardi nel consiglio tenuto l’11 gennaio scorso, è di essere mancate alle sedute dell’aula senza aver portato le indispensabili giustificazioni.
In questa storia che ben descrive le astuzie politiche dei Palazzi, le protagoniste sono due donne: Michela De Nittis, 37 anni, psicologa, dal 23 dicembre scorso capogruppo Fli e Giulia Ciampi, laureata in Sociologia, precaria, 25 anni, una delle giovani democratiche.
Casi tanto simili e altrettanto diversi. Perché se Giulia Ciampi ormai da un anno non frequenta più l’aula della Circoscrizion Est «per motivi personali», dice, ma se le chiedi se ha ancora la tessera Pd ti risponde: «No, mi sembra di averla rinnovata quest’anno»; e se fai qualche domanda sull’attività di consigliera, la risposta è «ho capito da tempo che non fa per me. Va bene discutere sulle buche ma la mia aspirazione sarebbe anche di parlare di altro», per Michela De Nittis la situazione è opposta. La volontà di restare su qual banco c’è e la disponbilità ad avviare la battaglia pure.
Ciampi certamente decadrà: «Una decisione - spiega - che credevo fosse già stata presa». Per De Nittis la partita è da giocare. E ha un prologo: un disagio manifestato già nell’aprile dell’anno scorso a restare nelle file di un partito, quello della Libertà, nel quale De Nittis si riconosceva a fatica. «I miei problemi sono cominciati - ricorda - quando mi sono astenuta nel voto di una delibera approvata invece dal resto dei consiglieri Pdl. Da lì è cominciata la mia emarginazione».
Fase che si è conclusa il 23 dicembre scorso con l’ufficializzazione del passaggio di De Nittis a Fli, passaggio spiegato un documento letto in consiglio. De Nittis ha lamentato «la scarsa collegialità nelle determinazioni anche nell’individuazione delle scelte che possano essere più consone per i cittadini». Più dei concetti però devono essere contati i numeri nella guerra che immediatamente dopo è scoppiata. Perché nella circoscrizione Est maggioranza e opposizione, che si trovavano a soli due voti di distacco, oggi sono in parità: 10 a 10. Pareggio che non deve essere piaciuto ai capigruppo di maggioranza e al presidente Ciardi. Il 2 gennaio, infatti, parte la lettera firmata da Maurizio Marinotti (Pdl), Patrizia Ovattoni (Lega Nord) e Giulio Mencattini (Udc) nella quale si chiede «ai sensi del regolamento sul decentramento, che vengano adottati a carico della consigliera De Nittis gli opportuni provvedimenti in considerazione delle ripetute assenze ai consigli di circoscrizione». Il regolamento prevede che dopo sei “forche” dall’aula, possa scattare la procedura di decadenza con sostituzione. De Nittis cioè verrebbe “espulsa” dal consiglio e al suo posto entrerebbe il primo dei non eletti. Pdl ovviamente.
«Stanno stravolgendo la verità», dice la consigliera che di pezze d’appoggio per dimostrare che le assenze le ha fatte (8 in tutto, 5 giustificate) ma alla luce del sole , ne ha in abbondanza. «Mi accusano - spiega - di avere disertato il consiglio nei mesi di maggio, giugno e luglio, in concomitanza con l’approvazione del Bilancio, ma io - e ne tira fuori la copia - ho una mail inviata al presidente in data 10 maggio nella quale spiego che per motivi di lavoro sarò impegnata le sere di lunedì, martedì, mercoledì, a partire dal 16 maggio e fino a a luglio e dò la disponibilità a presenziare ai consigli il giovedì e il venerdì in orario pomeridiano». Materiale che la consigliere ha raccolto e che dovrà presentare in sua difesa in consiglio entro il 21 gennaio. La decadenza per essere effettiva dovrà essere votata dall’assemblea: dieci consiglieri di maggioranza ma nove (perché De Nittis non potrà votare) di opposizione che scenderanno a otto se Ciampi non si presenterà.
Cristina Orsini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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