Finanza
Via Ciulli, prosegue l’incidente probatorio
Si è tenuta ieri nell’aula grande del Tribunale la terza udienza dell’incidente probatorio nel procedimento a carico di otto imputati per la morte delle tre donne cinesi annegate nel sottopasso di...
Si è tenuta ieri nell’aula grande del Tribunale la terza udienza dell’incidente probatorio nel procedimento a carico di otto imputati per la morte delle tre donne cinesi annegate nel sottopasso di via Ciulli, la notte tra il 4 e il 5 ottobre del 2010.
Anche ieri, come nelle due precedenti udienze, i due consulenti nominati dal giudice hanno risposto alle domande degli avvocati difensori (in precedenza avevano risposto al pubblico ministero Roberta Pieri).
Ci vorrà una quarta udienza per completare l’incidente probatorio, che serve a cristallizzare le prove in vista dell’eventuale processo davanti al Tribunale. La quarta udienza si terrà a febbraio e solo successivamente la Procura deciderà se chiedere il rinvio a giudizio ed eventualmente per uno o più degli imputati.
La relazione dei consulenti viene giudicata abbastanza vaga e probabilmente si presta a più di un’interpretazione sulle eventuali responsabilità. Un compito che non facilita la Procura ma forse nemmeno gli avvocati difensori.
Intanto resta sempre chiuso il sottopasso di via Ciulli, a distanza di 15 mesi dalla tragedia. In realtà il sottopasso è stato dissequestrato dalla Procura, in seguito a una richiesta del Comune, ma lo stesso Comune dovrà metterlo in sicurezza prima di riaprirlo al traffico. Resta chiuso anche il passaggio pedonale, cosa che ha creato qualche malumore tra i residenti di Narnali e Galciana.
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