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Ritirata la richiesta di dimissioni

La questione-Silli verrà però portata davanti al gruppo consiliare

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PRATO

Riunioni, vertici, incontri per ritrovare la “pace”. Giornate ad alta tensione, quelle precongressuali del Pdl, dopo lo scivolone nei confronti di uno dei candidati alla poltrona di coordinatore provinciale Francesco Innaco, accusato dall’assessore Giorgio Silli di ave ottenuto il via libera e favori solo grazie ai buoni rapporti con il consigliere regionale Alberto Magnolfi del quale, tuttavia, Innaco, assieme alla presidente del gruppo Pdl in Provincia Cristina Attucci, è in cordata.

Storia di qualche giorno fa, mai digerita del tutto e che ha portato Innaco, i suoi supporter e i giovani Pdl che fanno capo alla mozione Banchelli-Mugnaioni, a chiedere le dimissioni dell’assessore che ha chiesto scusa formalmente assieme al coordinatore uscente Riccardo Mazzoni.

Queste le puntata precedenti che hanno avuto un seguito ieri con un vertice composto da Mazzoni, Innaco, e Banchelli pe risolvere, invia definitiva la questione. Che forse lentamente e con fatica si sta dipanando. «Non chiederemo - spiega Gianluca Banchelli, consigliere comunale come Innaco - le dimissioni di Silli ma crediamo che l’inammissibile attacco a Innaco e le tardive scuse di Silli siano questioni che l’intero gruppo Pdl deve affrontare» . E infatti ieri ne è stata chiesta e ottenuta la convocazione. «Se è perfettamente legittimo - spiegano Innaco e Banchelli in una nota diffusa nel pomeriggio - che gli assessori Pdl aderiscano a una mozione congressuali, è invece del tutto inopportuno e sbagliato politicamente che un qualsiasi componente della giunta diventi protagonista del confronto congressuale in termini di esasperazione emotiva». Banchelli e Innaco confermano la volontà di «evitare ogni problema a sindaco e giunta e proprio per questa preoccupazione - concludono - ci faremo carico di promuovere un sereno e approfondito dibattito dentro il gruppo consiliare».

Breve nota a fine riunione del gotha del partito (Mazzoni, Giugni, cordinatore comunale e candidato ad essere il vice di Mazzoni, Amerini, vicecoordinatore) che confermano il ritiro della richiesta di dimissioni confermano la convocazione del gruppo «per un più sereno clima di collaborazione». «Ora il dibattito precongressuale - concludono - potrà riprendere con un confronto politico basato sui programmi».

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