Il Tirreno

Prato

Nel sito del Comune gli occhi sulla città

Nel sito del Comune gli occhi sulla città

Sono salite a 300 le segnalazioni di “Prato città curata”, 160 i problemi di degrado risolti in un anno di attività

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PRATO

Il successo più grande l’hanno ottenuto al Macrolotto 2, nell’area industriale, quando dopo aver segnalato ripetutamente cumuli di materiale di scarto di lavorazioni tessili, abbandonati in un campo, l’amministrazione ha installato le telecamere che, in attività 24 ore su 24, hanno ripreso un furgoncino di una ditta cinese che nottetempo scaricava i rifuti speciali. La squadra della polizia ambientale è intervenuta, la segnalazione in procura è partita e dopo un giorno la discarica a cielo aperto non esisteva più. Merito soprattutto delle “rete” di occhi un po’ virtuali un po’ no di “Prato città curata”, l’associazione nata su Twitter e su Facebook , che oramai conta 900 aderenti, che sotto il coordinamento di Marco Boretti, dialoga costantemente con il Comune: loro segnalano il degrado, l’amministrazione pubblica, se può, risolve. E nel primo compleanno di “Prato città curata” su 300 interventi richiesti - piccoli e grandi: dai marciapiedi dissestati, ai cartelli indicatori storti, dai giardinetti devastati alle fontanelle sporche - sono 160 i problemi risolti a tambur battente. Un vanto per il vicesindaco con delega all’Ambiente Goffredo Borchi che ribadisce la volontà dell’amministrazione «di avere il massimo contatto con i cittadini mantenendo costantemente aperto un dialogo». E la via scelta è appunto quella on line. Infatti da ieri a mezzogiorno, sul sito del Comune un nuovo link è la “porta” aperta ai cittadini (www.decorourbano.comune.prato.it), nel quale si possono vedere gli interventi fatto ma «soprattutto, sulla parte sinistra della schermata - spiega Maurizio Ciampolini, autore del sito assieme all’ufficio stampa e al Ced - si potrà accedere all’area di dialogo nella quale inviare segnalazione scritte e per foto al Comune». Un aiuto anche al presidente dell’associazione che fino a ora - praticamente da solo - partiva armato di macchina fotografica «ogni volta - spiega - che su Twitter o sulla mia pagina Facebook mi indicavano un’area problematica». Ora almeno scatterà la collaborazione in tempo diretto con i settori del Comune preposti a intervenire. Prima tra tutte Asm alla quale sono state delegate il maggior numero di questioni da risolvere. «La nostra attività - è la promessa del presidente Alessadro Canovai - continuerà e anzi aumenterà. Mi auguro però che aumenti anche parallelamente l’educazione civica: atti di vandalismo e discariche abusive dovrebbero scomparire».

Cristina Orsini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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