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PROCESSO IN TRIBUNALE

Molestie in piscina alle dodicenni

Molestie in piscina alle dodicenni

Sotto accusa un giovane pachistano: «Mi tirò giù gli slip»

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PRATO

Sono passati cinque anni e mezzo da quel pomeriggio spiacevole in piscina. Per questo una ragazza ora diciottenne ha detto di non ricordarsi bene che cosa era successo, nel processo in corso nei confronti di un giovane pachistano accusato di averla molestata. Si ricorda ancora molto bene le presunte molestie una sua amica, anche lei ora diciottenne, che fu avvicinata dal pachistano una settimana dopo.

Ilenia e Melania partecipavano al campo estivo della parrocchia di Chiesanuova ed erano alla piscina comunale di via Roma. La seconda ha raccontato di essere stata avvicinata da dietro dal giovane pachistano, che l’avrebbe tirata sott’acqua tentando di abbassarle gli slip del costume. La ragazza gli dette un calcio e uscì subito dall’acqua. Furono avvertiti gli animatori e don Serafino Romeo, che ieri ha testimoniato in aula, e furono chiamati i carabinieri. Entrambe le ragazze hanno poi riconosciuto nel giovane pachistano l’autore delle molestie (il primo episodio era accaduto una settimana prima, sempre alla piscina di via Roma) e lo straniero è stato indagato con l’accusa di violenza sessuale. Solo una ragazzata oppure un comportamento che doveva essere fermato prima che potesse degenerare? Sarà il Tribunale presieduto dal giudice Ettore Nicotra a stabilirlo. Ieri sono stati sentiti, oltre alle due ragazze, comprensibilmente a disagio, anche il parroco e gli animatori. Il processo è stato poi rinviato alle prossime settimane.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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