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Prato

Linea dura sul commercio «Niente orari selvaggi»

Linea dura sul commercio «Niente orari selvaggi»

Il sindaco Lorenzini supportato dalle associazioni di categoria e dalla Regione Ma c’è già una prima crepa: salta l’obbligo di apertura tra le 7 e le 22

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di Alessandro Pattume

MONTEMURLO

Annunciata una settimana fa, l’ordinanza che regolerà le aperture dei negozi a Montemurlo per il 2012 verrà firmata lunedì mattina dal sindaco Mauro Lorenzini. Sotto la Rocca non ci sarà quindi nessuna apertura selvaggia.

La decisione è stata presa ieri mattina dopo che Lorenzini ha incontrato le associazioni di categoria. «In questa situazione dobbiamo fare i conti con un vuoto legislativo: da una parte il decreto legge del governo e dall’altra il ricorso alla Corte Costituzionale fatto dalla Regione – spiega il sindaco – i Comuni si trovano così in una sorta di vuoto di potere, e Montemurlo ha deciso di mantenere l'accordo dello scorso anno, già risultato del tavolo di autoregolamentazione: un equilibrio tra flessibilità e regole, tra convivenza della piccola e della grande distribuzione, tutelando i diritti dei lavoratori e la qualità della vita dei cittadini». L’ordinanza è stata appoggiata da Rete Imprese Italia-Prato, Unicoop e sindacati, preoccupati non solo per il futuro ma anche dell’efficacia del decreto del Governo.

«Il rischio è quello di equivocare il significato del decreto legge – ha commentato Michele Vuolato di Confersercenti – la liberalizzazione deve aiutare il commercio con lo snellimento del la burocrazia e dei costi fissi. Deve significare riorganizzazione, non assenza di regole».

Un concetto caro anche a Lorenzini, che aggiunge un distinguo importante. «In un momento di crisi come questo se aumentano i negozi non vuol dire che aumentino anche le vendite, la realtà è che le persone non hanno soldi – spiega - e poi credo che una distinzione importante sia quella tra Comune a vocazione turistica e non. L’assenza di regole equivale a dover vivere in una giungla e nella giungla ci rimette sempre il più debole».

Senza considerare, come ha sottolineato Umberto Orlandi di Confesercenti, «che i piccoli negozi hanno sempre avuto una funzione sociale fondamentale e che il loro smantellamento avrebbe ripercussioni pesanti su tutto il tessuto sociale di una città come Montemurlo».

«L’unica variazione rispetto all’ordinanza del 2010 sarà, come indicato dalla Regione, l’abolizione dell’obbligo di apertura tra le 7 e le 22 – spiega Lorenzini – ma in questo caso, grazie alla collaborazione delle forze dell’ordine, abbiamo intenzione di vigilare per combattere ogni eccesso in materia di sicurezza».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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