Il dolore
Bancarotta da un milione due imputati alla sbarra
PRATO La bancarotta contestata non è di quelle più piccole, si parla di circa un milione di euro come valore dei beni sottratti ai creditori, ma ci sono voluti quasi dieci anni per arrivare in aula,...
PRATO
La bancarotta contestata non è di quelle più piccole, si parla di circa un milione di euro come valore dei beni sottratti ai creditori, ma ci sono voluti quasi dieci anni per arrivare in aula, e il processo non è ancora finito.
Stiamo parlando del procedimento che vede imputati per bancarotta fraudolenta Giuliano Bartoli e Gabriele Stefanacci, per il fallimento della GD Costruzioni, un fallimento che risale al 25 ottobre del 2002. Fu la stessa titolare dell’azienda, Sara Cavalieri, a rivolgersi alla guardia di finanza per autoaccusarsi di aver commesso delle irregolarità, e per questo la donna ha patteggiato una condanna a un anno e otto mesi di reclusione (con pena sospesa). Ieri l’ex titolare dell’impresa di costruzioni è stata ascoltata dai giudici del Tribunale e ha confermato la sua versione dei fatti.
Il cerino è rimasto in mano agli altri due imputati, per uno dei quali, Gabriele Stefanacci difeso da Melissa Stefanacci, lo stesso pubblico ministero Giuseppe Ledda ha ammesso che forse si è fatta confusione coi nomi: lui è stato amministratore solo per un paio di mesi, mentre un suo parente sarebbe stato l’amministratore di fatto. Giuliano Bartoli, invece, era il direttore tecnico dell’azienda di costruzioni.
Intanto i dipendenti dell’impresa sono stati in parte pagati, ma la Procura contesta una ingente distrazione di fondi e materiali. Ieri sono stati sentiti quattro testimoni, altrettanti ne verranno sentiti a febbraio e poi si passerà alla discussione.Essendo passato così tanto tempo dalla dichiarazione di fallimento alla conclusione del processo, si rischia seriamente la prescrizione, se non in primo grado almeno in appello.
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