Il Tirreno

Prato

Un impianto idroelettrico sarà realizzato al Lago Verde

Un impianto idroelettrico sarà realizzato al Lago Verde

Il progetto viene portato avanti da“H2E” di cui fa parte anche l’imprenditore Matteini Continua l’impegno sulle energie alternative: pronto un pacchetto di 15 investimenti

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di Alessandra Agrati

CANTAGALLO

Il Lago Verde si trasforma e non sarà più solo un luogo ricreativo e dedicato alla pesca sportiva, ma anche bacino per la produzione di energia idroelettrica.

Nel corso dei primi sei mesi del 2013 verrà realizzato dalla società “H2E” un nuovo impianto, di proprietà dell’ Immobiliare Valle Rossa che gestisce il lago, per la produzione di energia idroelettrica che produrrà 400.000 Kw l’anno con una portata di 600 litri al secondo e che finirà nel circuito per la vendita dell’energia prodotta. Un impianto che non sarà assolutamente notato all’esterno e che non avrà alcun impatto estetico sull’ambiente. L’amministrazione comunale invece percepirà una modesta somma a titolo di indennizzo di “oneri verdi”, ma soprattutto potrà vantare un credito per l’annuale revisione della certificazione ambientale Emas.

«Questo progetto – sottolinea l’assessore comunale all’ ambiente Paolo Gelli – rientra in un disegno più vasto concordato con la Provincia di Prato , tutto è stato realizzato anche nel massimo rispetto dell’ ecosistema del Bisenzio che manterrà la propria portata».L’impianto, infatti, prevede una briglia che trasporta l’acqua dal Bisenzio al lago Verde dove la turbina attingerà l’acqua.

«La produzione di elettricità – spiega Marco Marconcini amministratore delegato della H2E di cui fanno parte imprenditori locali tra cui il vicepresidente dell’Unione industriale e da tempo impegnato nei progetti legati alle nuove energie Riccardo Matteini - avverrà sfruttando il dislivello e trasformando in energia cinetica il naturale fluire della corrente, trasmettendo forza meccanica alla turbina e al generatore collegato alla rete nazionale di distribuzione. In fase di progettazione e di realizzazione abbiamo posto un’attenzione particolare anche all’ equilibrio ittico del fiume, non ci saranno variazioni, anzi l’acqua sarà maggiormente ossigenata migliorando ulteriormente le condizioni».

La società del resto non è la prima volta che realizza impianti in Val di Bisenzio; il primo , che è molto simile a quello del Lago Verde, è stato realizzato all’ altezza della Madonna della Tosse, un altro all’ ex Fabbrica Meucci dove è stato sfruttato anche il vecchio canale utilizzato per alimentare le macchine tessili anche quando nacquero i primi insediamenti industriali in Valdibisenzio, addirittura a partire dal 1813. Entro febbraio verrà invece inaugurato l’impianto a vite grigliata al Parco dell’ Albereta. «Abbiamo quindici progetti in corso – spiega Marconcini - di cui 5 a vite. Inoltre siamo parte attiva all’ interno del progetto Fabbriche di Energia che ormai è quasi in dirittura di arrivo».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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