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Prato

Thom Pain sul palco del Metastasio

Thom Pain sul palco del Metastasio

L’attore Elio Germano protagonista del monologo di Will Eno in programma domani e domenica al teatro pratese

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di Miriam Monteleone

PRATO

L’attore romano Elio Germano arriva a Prato con il monologo di Will Eno. La stagione del Metastasio - dopo la pausa delle festività natalizie - riapre i battenti con una doppia replica molto attesa. Stasera e domani alle 21 va in scena lo spettacolo “Thom Pain ( basato sul niente)” di e con Elio Germano. Un lavoro realizzato in collaborazione con Silvio Peroni e prodotto da Bam Teatro e Pierfrancesco Pisani.

Will Eno è un drammaturgo americano, salutato dalla critica come il nuovo Beckett e candidato al premio Pulitzer nel 2005. Germano, confrontandosi con la sua scrittura, dal 2010 porta in scena questo monologo con successo, indossando i panni del personaggio. Thom Pain è un antieroe solitario e stralunato, un narratore esistenzialista, un comico e poeta filosofo, un prestigiatore e un consigliere-canaglia, un confessore, un seduttore, un ottimista ferito e un pessimista speranzoso. Un’anima complessa, contorta, faticosa, per certi versi coraggiosa. Intrappolato in riflessioni apparentemente inconsistenti e sconnesse, in questo monologo ci introduce alla memoria e agli incidenti che l’hanno fatto l’uomo che è. Raccontando di sé, continuamente a metà tra memoria e paura, si abbandona ad altre storie, a barzellette, tenta giochi di prestigio, deviando in apparenza dal filo del discorso. «Thom Pain è solo- dice Germano, parlando dello spettacolo-entra in scena al buio. Non c’è l’uomo del suono ad aiutare la sua entrata con una musica. Non c’è una scena. È un uomo solo, che soffre sotto il tiro delle luci del palco. Fissa gli spettatori e scorge nei loro sguardi gli spunti di conversazione che lo portano continuamente a cambiare argomento rispetto alsuo discorso iniziale. Infatti, l’attore non cessa di interpellare il pubblico e siccome non si accontenta della prima fila, scende della scena per camminare, talvolta come se fosse mosso dal suo pensiero, e torna finalmente al suo posto. È un personaggio molteplice: triste, pazzo, comico, caustico, appassionato. Per tale motivo sembra quasi che ogni rappresentazione sia diversa dalla precedente».

«Credo che questo testo non faccia sconti a nessuno – aggiunge Germano - tanto meno a me. Non puoi entrarci a meno di non “essere” Thom Pain. Ci sarà solo lui e il pubblico con cui cerca di stabilire una relazione pur essendo terrorizzato dall’idea di una possibile sintonia. Ho pensato continuamente che Thom guardando fissi gli spettatori scorga in loro gli spunti di conversazione che lo portano continuamente a cambiare l’argomento del suo discorso iniziale. Il pubblico verrà condotto nel suo mondo, fatto di incertezze, dubbi e ricordi del passato non troppo felici e forse traumatici».

In occasione della presenza di Elio Germano in città, il Metastasio per domani alle 18 ha organizzato un incontro.

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