Sicurezza
Soppresso l’Anagrafe del lavoro a Galciana
Il presidente Mosca: «Tantissimi cittadini della circoscrizione perderanno un servizio importante»
PRATO
E’ stato soppresso lo sportello dell'anagrafe del lavoro della Circoscrizione Ovest .
Il provvedimento entrerà in vigore a partire dal 16 gennaio prossimo ed è stato notificato per lettera al presidente Giovanni Mosca.
«E’ l’ennesimo schiaffo al ruolo della Circoscrizione Ovest - commenta Mosca -. Mi hanno informato per via epistolare della volontà di togliere dalla sede della Circoscrizione Ovest di Galciana, lo sportello dell’Anagrafe del lavoro, scelta sbagliata che penalizza fortemente i cittadini del nostro territorio. Pur riconoscendo la necessità di rivedere l’organizzazione degli sportelli stessi, a causa del forte taglio di risorse finanziarie da parte del Ministero del lavoro, poteva essere ricercata una soluzione che garantisse maggiormente le periferie della città».
Allo sportello del lavoro di Galciana, nel 2011 si sono rivolti ben 4921 cittadini e nei primi sette giorni di quest’anno già 190 persone .
«Da ciò - spiega Mosca - risulta palesemente chiaro che questa considerevole mole di persone perderà un servizio importante e soprattutto dovrà spostarsi verso altre Circoscrizioni o verso il Centro impiego (in prossimità del centro storico, zona cimitero della Misericordia) creando disagio, non solo per loro, ma anche al resto della città con maggiori spostamenti, maggiore traffico e conseguentemente maggiore inquinamento. Ritengo inoltre una grave carenza istituzionale operare scelte di questo tipo senza avere in qualche modo consultato gli organi circoscrizionali stessi, dimostrando ancora una volta la poca conoscenza delle problematiche che si vivono nelle periferie, senza volersi rendere conto che perseguire nel solco dell'indifferenza totale non porta da nessuna parte, per eufemismo mi vengono in mente quei gesti dei barbari che andavano nei villaggi bruciando case e avvelenando i pozzi , poi al loro ritorno trovano solo le macerie che essi stessi avevano causato. Questi atti sono gravissimi perché alla fine della fiera a rimetterci sono e saranno sempre i cittadini, cosa che peraltro fino adesso, considerato come si è amministrato non interessa a nessuno. Auspico (cosa improbabile visto i cattivi rapporti) che possano essere effettuate le opportune valutazioni per una soluzione che non penalizzi alcuni cittadini rispetto ad altri e venga ricercata una soluzione idonea a garantire in modo equo i servizi decentrati sul territorio».
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