Il dolore
«Meglio della trincea scoperta un bel ponte e fatto bene»
PRATO: Il tunnel completamente interrato è la migliore delle ipotesi ma che deve fare i conti con i soldi a disposizione. «Se ce ne sono pochi meglio di un tracciato interrato solo parzialmente che...
PRATO:
Il tunnel completamente interrato è la migliore delle ipotesi ma che deve fare i conti con i soldi a disposizione.
«Se ce ne sono pochi meglio di un tracciato interrato solo parzialmente che non risolve i disagi, crea le stesse difficoltà nella realizzazione e costa di più, la soluzione di un viadotto anche bello da veder non è da scartare».
Parola di presidente dell'ordine e degli Ingegneri Paolo Spinelli, un tecnico che di infrastrutture e di ponti in particolare se ne intende perché tra i progettisti di punta in Italia.
Una via già nota, quella di Spinelli, enunciata durante l’audizione nella circoscrizione Centro, organizzata dal presidente Massimo Taiti, e ribadita oggi.
Spinelli però boccia senza titubanze la possibilità del raddoppio in rilevato, cioè su un terrapieno: «Perché si tratterebbe di costruire una muraglia che separerebbe la città definitivamente». Ma scettico sul progetto che tanto piace al comitato del Soccorso: l'interramento parziale. «Perché - spiega - se dovesse restare tale per decine di anni provocherebbe una cesura certamente più profonda del viadotto». Perplesso anche sul raddoppio a raso in via del Purgatorio con sottopasso in via Roma: «Per il motivo che si chiuderebbe lo sbocco appunto di via del Purgatorio». E allora un altro problema da risolvere.
Cosa propone il presidente degli ingegneri?
«Di riflettere bene, perché in opere di così forte impatto, una quarta, una quinta via c'è sempre ed è importante trovarla. La cosa migliore -conclude - è andare a un concorso di idee con il quale coinvolgere anche tecnici e professionisti della città. Insistere su un'idea sola senza sapere se è la migliore può creare danni seri».(c.o.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google