Proteste
Maxi risarcimento per una morte sul lavoro
Una provvisionale di 540mila euro ai familiari dell’operaio. Condannato preposto della ditta Caf
di Luca Tronchetti
LUCCA
Una maxi provvisionale di 540 mila euro alla convivente, ai figli e ai parenti dell’operaio deceduto il 16 agosto 2009 dopo un volo di sette metri mentre lavorava alla rimozione dell’eternit dal tetto dell’oleificio R.M. in via delle Piagge a S. Alessio. E la condanna - con l’accusa di omicidio colposo -di datori di lavoro, azienda committente e professionista incaricato di redigere il piano di sicurezza. In totale 7 anni e mezzo di reclusione nei confronti di cinque persone.
La sentenza del giudice Stefano Billet sancisce un principio ineludibile: serve una rigorosa osservanza delle norme a tutela della sicurezza sul lavoro. Come hanno evidenziato i tecnici dell’Asl - chiamati a deporre come testimoni - durante il processo.
Al di là delle condanne e del maxi risarcimento le tesi dell’accusa non hanno convinto il giudice per quanto concerne l’illecito amministrativo contestato alla Cooperativa Autotrasportatori Fiorentini (Caf) - la ditta dove lavorava la vittima - e l’Oleificio R.M. spa - l’impresa committente. Il pm Fabio Origlio aveva chiesto di vietare la pubblicizzazione di beni e servizi per almeno un anno sui giornali, in tv e sul web per beni e servizi dell’oleficio Rocchi.
Le condanne. Per la morte di Gerardo Hernan Huaman Carrasco, 53 anni, peruviano, residente a Firenze, operaio della Caf deceduto per le gravissime lesioni interne riportate dopo un volo di 7 metri all’interno del capannone di S. Alessio, il giudice Billet ha condannato a un anno e quattro mesi il rappresentante legale e il preposto della Caf, rispettivamente Mario Gavagni, 50 anni, di Firenze e Andrea Fratini, 36, di Prato. Stessa pena per i fratelli Cesare e Umberto Rocchi, rispettivamente 78 e 73 anni, rappresentante legale e amministratore delegato del noto oleificio.Due anni e due mesi di reclusione per il coordinatore della progettazione ed esecuzione dei lavori, l’architetto Roberto Puliti, 62 anni. Per lui niente pena sospesa. Per gli altri invece la sospensione della pena è subordinata al pagamento entro sei mesi dal passaggio in giudicato della sentenza delle somme liquidate alle parte civili a titolo di provvisionale immediatamente esecutiva..
I risarcimenti. Per Gladys Dionicia Vincente Suarez, compagna della vittima, e per il figlio German Moscoso il giudice ha stabilito una provvisionale di 120mila euro ciascuno.Cinquantamila euro invece per altri sei parenti costituitisi parte civile al processo.
Sin dall’inizio l’accusa aveva puntato sull’assenza di predisposizione di mezzi di protezione dei lavoratori che comportava un minore aggravio di spese per la cooperativa e sull’assenza di un adeguato piano di sicurezza.
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