Toscana
Scuola media senz’acqua: l’odissea della Mazzei
POGGIO A CAIANO Scuola media senz’ acqua. Alla Mazzei non c'è pace per studenti, insegnanti e custodi. Lunedì e martedì il cantiere fuori controllo, mercoledì i rubinetti a secco a causa della gelata...
POGGIO A CAIANO
Scuola media senz’ acqua. Alla Mazzei non c'è pace per studenti, insegnanti e custodi. Lunedì e martedì il cantiere fuori controllo, mercoledì i rubinetti a secco a causa della gelata mattutina che ha bloccato le tubazioni lasciate scoperte. A segnalarci il problema è una docente, atterrita dallo scenario che si è trovata ad affrontare per l'ennesima volta: «Ogni volta che le temperature calano, i tubi ghiacciano e noi restiamo senza acqua. E' successo anche prima di Natale e la scorsa settimana. Abbiamo segnalato il problema al Comune e suggerito di coprire i tubi esterni, ma evidentemente non siamo stati ascoltati perchè stamani siamo punto e daccapo. Quattrocento ragazzi senza acqua. Vi farei vedere in quali condizioni sono i bagni. Non è possibile pensare di tenere aperta la scuola in queste condizioni. Basterebbe coprire i tubi».
La mancanza di acqua corrente è l'ultimo episodio di una lunga serie di disagi che gli studenti e gli insegnanti della media Mazzei hanno dovuto tollerare a denti stretti negli ultimi mesi. Far convivere un cantiere con il periodo scolastico ha messo a dura prova la pazienza di tutti tra montagne di polvere e laboratori trasformati in magazzino. Fino ad oggi la scuola ha cercato di sopportare, considerato anche il fatto che l'intervento porterà ad un miglioramento funzionale dell'edificio, ma ora la misura è colma. E' come se il cantiere fosse fuori dal controllo del Comune e i problemi anzichè diminuire aumentassero. La situazione è degenerata durante le vacanze di Natale, periodo in cui la ditta avrebbe dovuto dare una bella accelerata al cronoprogramma approfittando della sospensione delle lezioni (a scuola aperta gli operai lavorano solo il pomeriggio). E invece è stata messa mano, ma senza completarla, ad una parte dell'edificio accessibile a tutti. Gli operai hanno tirato su dei muri che oltre a ridurre notevolmente l'atrio dell'unico ingresso al momento utilizzabile (quello da via Don Milani è cantierizzato), non sono sono stati fatti nel momento giusto e non sono stati neanche completati. «Ci hanno tolto tutti i radiatori del corridoio – prosegue una delle insegnanti che ci ha contattato – per cui c'è un freddo insopportabile e non c'è rimasto che ricevere i genitori nella sala professori».
Eleonora Barbieri
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