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Prato

Fu bocciata la “muraglia pratese”

L’origine dell’idea del raddoppio ha un nome: rilevato ampliato. Ovvero le quattro corsie realizzate in sopraelevazione ma su terrapieno. Un progetto “light” da appena 17 milioni di euro che avrebbe...

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L’origine dell’idea del raddoppio ha un nome: rilevato ampliato. Ovvero le quattro corsie realizzate in sopraelevazione ma su terrapieno. Un progetto “light” da appena 17 milioni di euro che avrebbe utilizzato, per l’ampliamento, lo spazio occupato dalle scarpate in via Roma e in via del Purgatorio. Una “muraglia pratese” bocciata però quasi subito. Perché il raddoppio in rilevato avrebbe creato un muro pieno, appunto, alto almeno sei metri che avrebbe definitivamente separato la città in due parti distinte non più comunicanti tra loro. Inoltre anche nel caso del rilevato sarebbe stato necessario montare le barriere anti-rumore.

Per realizzare il rilevato, però, non si sarebbe dovuto scavare, quindi opera più semplice dal punto di vista tecnico e meno complessa dal punto di vista della realizzazione.

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