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Casa della giovane accordo fatto per la gestione

Casa della giovane accordo fatto per la gestione

di Carlandrea Poli PRATO Un accordo con la diocesi che frutterà 42 posti letto per giovani donne e un bando del Comune per distribuire 50 case a marzo per le coppie con meno di 35 anni. L'assessore...

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di Carlandrea Poli

PRATO

Un accordo con la diocesi che frutterà 42 posti letto per giovani donne e un bando del Comune per distribuire 50 case a marzo per le coppie con meno di 35 anni. L'assessore al sociale Dante Mondanelli sceglie un'azione ad ampio spettro per lottare contro l'emergenza abitativa a Prato. La prima buona notizia l'ha pronunciata ieri mattina insieme al vescovo Gastone Simoni, col quale ha firmato un accordo per prendere in comodato d'uso la “Casa della giovane” di piazza San Francesco nata e gestita fin dal 1950 dalla Chiesa di Prato. Dapprima col vicario diocesano Fantaccini – quando ancora Prato era legata a Pistoia – eppoi con monsignor Francioni braccio destro del vescovo Fiordelli. Un pezzo della storia di quella coesione sociale che oggi Mondanelli vorrebbe riportare in una città afflitta dai contraccolpi della disintegrazione della propria economia. Per Simoni il patto col Comune parte da un principio ispiratore caro ad entrambi i contraenti: la continuità nell'accoglienza. Con un'attenzione speciale per le donne. Un tempo erano le operaie che venivano dal Sud per lavorare ad avere bisogno di un letto e di un tetto in comune per far fronte alle scarse possibilità economiche, ma anche per sfuggire alle maldicenze dell'epoca sulle giovani donne che vivevano da sole. Col decollo del distretto la “Casa della Giovane” ha visto passare – dopo la stagione delle operaie – tante insegnanti e infermiere per finire per assistere in fine ragazze senza una casa e ragazze-madri. Delle attuali 17 ospiti della Casa di piazza San Francesco, sette hanno portato con sé i figli. L'impegno non sarà a costo zero per il Comune. Se il comodato d'uso consente di non dover corrispondere alla diocesi alcun affitto, nell'anno di sperimentazione il progetto costerà per la sua gestione circa 100 mila euro. Sul fronte alloggiativo fondi freschi stanno per arrivare dalla Regione, che ha fatto proprio il progetto “Sostegno scansa sfratti” attribuendo al Comune ben 326 mila euro. Un altro tassello decisivo sarà la scadenza del bando alla fine di questo mese per l'assegnazione di 50 abitazioni ad altrettante giovani coppie. A marzo, è la promessa di Mondanelli, avverrà la consegna degli appartamenti in zona Tavola.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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