La manifestazione
Cappotti, scarpe e una nuova sedeper la Roy Roger’s
La Roy Roger’s trasferisce il proprio stabilimento e investe sul total look. Per le stoffe punta su Prato
PRATO
«Io lavoro abitualmente con aziende pratesi. E anche lì ci sono belle realtà aziendali. Chi si è messo al passo coi tempi oggi lavora». Parola di Niccolò Biondi amministratore dell’azienda di jeans (e non solo) Roy Roger’s. Una casa di abbigliamento che compie 63 anni e che ha saputo negli anni continuare a reinventarsi e che a Pitti Uomo si è presentata con una collezione total look comprensiva di scarpe scamosciate tinte in capo. Un’azienda campigiana che guarda a Prato con interesse per l’acquisto delle stoffe, in particolar modo per i cappotti che hanno fatto la fortuna della passata collezione e che per la prossima stagione tornano anche con la classica lavorazione bicchebocche . «A Prato come nel resto d’Italia e del mondo - commenta - per lavorare sono necessarie caratteristiche più facili a farsi che a dirsi come produrre stoiffe di ottima qualità, trattabili con le lavorazioni nuove e a un prezzo competitivo. Ovviamente serve anche una consegna veloce. Tutte cose che si trovano in alcune aziende del distretto tessile. Quelle, ad esempio, che hanno avuto un cambio generazionale vincente».
E mentre a Prato si guarda con interesse alle collezioni che i clienti sfornano a Pitti Uomo, la Roy Roger’s presenta anche la sua nuova sede: 7.500 metri quadrati nella zona industriale di Campi Bisenzio.
Una nuova sede che segna anche l’ennesimo rinnovamento di un’azienda nata per la produzione di capi da lavoro e che oggi è tra le leader nell’abbigliamento giovane. «La sede - è sempre l’amministratore a parlare - è stata costruita con grandi attenzioni alle tecnologie, con un impianto fotovoltaico sulla copertura e un mini eolico sulla facciata. E tutti i materiali utilizzati per la costruzione sono riciclati. All’ultimo piano abbiamo creato uno spazio showroom dove esporremo le nostre collezioni che cercano di essere al passo coi tempi. Quindi denim che è storicamente il nostro punto di forza ma anche tutto il resto dell’abbigliamento. «Investimenti - è il convincimento di Biondi - che devono essere fatti proprio in questo periodo di crisi: è nei momenti di transizione dei mercati infatti che si devono dare delle risposte».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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