Il dolore
Tremila euro a sera grazie alla cocaina
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Il vicequestore Francesco Nannucci mostra la droga sequestrata dai suoi uomini nel corso delle indagini sullo spaccio Presi sei spacciatori, sequestrati quasi due chili di droga
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PRATO. Pensavano di dare la caccia a un gruppetto di spacciatori di poco conto, ma al termine di un'indagine lampo ne hanno arrestati sei che avevano in casa quasi due chili di cocaina, 700 grammi di hashish e 30.000 euro in contanti. Gente in grado di investire decine di migliaia di euro nella polvere bianca e smerciarla a un parco clienti di decine o centinaia di persone. A sbaragliare il gruppo di spacciatori, tutti marocchini di età compresa tra i 20 e i 35 anni con base a Quarrata, è stata la sezione antidroga della squadra mobile, coordinata dall'ispettore Fazzi. Ed è stato il vicequestore Francesco Nannucci a illustrare i dettagli dell'operazione: «Un risultato anche oltre le nostre aspettative». Le indagini della Mobile pratese hanno preso spunto all'inizio dell'anno da alcune segnalazioni di spaccio nelle zone di Iolo, Maliseti e Caserane. In particolare era stata segnalata una Renault Clio scura che poi si spostava verso Pistoia. Gli agenti in borghese della squadra mobile si sono appostati lo scorso 3 gennaio al Ponte della Caserana e lì hanno assistito a un primo scambio di droga tra i tre occupanti della Clio e altrettanti clienti su una Mercedes. Questi ultimi, giovani pratesi, sono stati fermati poco dopo e hanno consegnato tre dosi di cocaina, per un totale di un paio di grammi. Avuta la certezza che la Clio, intestata a un marocchino residente a Quarrata, era la macchina degli spacciatori, i poliziotti hanno fatto un appostamento il giorno dopo in via 25 Aprile a Quarrata, dove hanno visto arrivare il furgone di una pasticceria pratese, dal quale è sceso un marocchino che si è verosimilmente rifornito di droga e si è spostato in via Mascagni, sempre a Quarrata, l'altra base del gruppetto. La Clio è stata fermata poco dopo alle Caserane e qui c'è stato un primo sequestro di cocaina. Il grosso invece era custodito in via 25 Aprile: un totale di un chilo e 850 grammi di cocaina, 700 grammi di hashish, 30.000 euro in contanti, sostanza da taglio, 15 telefoni cellulari e una ventina di schede. I sei marocchini, di cui si conosce solo il nome del presunto capo, Satif El Habib, 35 anni, già arrestato nel recente passato dalla Mobile di Prato, avevano fatto le cose in grande. Si erano procurati almeno un paio di chili di cocaina, dall'estero, e potevano contare su una vasta clientela. Basti sapere che l'ultimo ad essere arrestato, è tornato a casa dopo il suo consueto giro con circa 3.000 euro in tasca, l'equivalente di almeno una quarantina di clienti, in una sola sera. A questo ritmo i sei, che ora sono rinchiusi nel carcere di Pistoia a disposizione del sostituto procuratore Giuseppe Grieco, avrebbero ben presto dato fondo ai due chili di coca. Avevano già 30.000 euro da reinvestire nella prossima partita. Spacciavano nella periferia ovest di Prato, ma il grosso dei loro clienti era in provincia di Pistoia.
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