Finanza
Raddoppio della declassata Quale progetto preferite?
È l’opera pubblica che cambierà il traffico di Prato, ma ancora non c’è univocità di vedute sulla realizzazione, tra interramento e nuovo viadotto
È l'opera che cambierà il volto di Prato, non solo del quartiere nella quale potrebbe nascere: il Soccorso, ma dell'intera città. Non solo. Il raddoppio della Declassata, 40mila auto di passaggio ogni giorni, asse comunale che collega Pistoia e Firenze attraverso Prato, usato anche dal traffico pesante in alternativa all'autostrada Firenze Mare, ha anche una valenza politica.. Perché se la giunta Cenni, scollinata di poco la metà mandato, riuscirà almeno ad incardinare l'intervento, per questo sarà ricordata. Il raddoppio di quei settecento metri tra via Marx e via Nenni, potrebbero diventare il segno distintivo della prima giunta di centrodestra dopo oltre 60 anni di governo della sinistra.
Nel bene e nel male, però. Perché su come fare il raddoppio dell'arteria manca ancora una univocità di vedute. E sul tavolo restano più possibilità: il raddoppio attraverso la realizzazione di un viadotto (costo 24 milioni di euro), un ponte che con le barriere antirumore potrebbe arrivare al terzo piano dei palazzi che lo costeggiano; l'interramento parziale della strada con "luci" prima e dopo il sottopasso di via Roma e prima e dopo il sottopasso di via del Purgatorio, con tutti i disagi che ne conseguono, in primis lo spostamento della rete fognaria e il collettore che raccoglie le acque nere di tutta l'area nord della città (costo 25 milioni di euro); l'interramento totale, in tunnel, il progetto più costoso (33 milioni) ma quello che ricucirebbe definitivamente la città: nord e sud oggi divise dalla strada., dai sottopassi e dai ponti e c'è infine c'è la via intermedia, la più abbordabile economicamente (13 milioni di euro) che prevede la realizzazione di un sottopasso in via Romane e il raddoppio a raso in via del Purgatorio col problema della chiusura di via del Purgatorio senza più sbocco sulla Declassata che potrebbe però essere deviata sulle rotonde di via Nenni o di via Roma.
E' ai lettori che chiediamo quale progetto preferiscano. Anche in vista della battaglia che riparte per reperire i fondi necessari all'apertura del cantiere. Il governo Berlusconi, grazie ad un protocollo d'intesa siglato lo scorso giugno con Regione, Comune e Provincia, aveva promesso di reperire 16 milioni di euro. Che farà il governo Monti? Confermerà l'attenzione per Prato o no? Proprio questo chiede al ministro Passera un question time urgente del deputato Pdl Riccardo Mazzoni presentato oggi.
Altra questione: le decisioni politiche su un intervento così delicato che insiste su una delle porzioni di città più dense e già a rischio degrado, devono essere soggette ai tempi elettorali? In altre parole: meglio riflettere bene su cosa fare perché poi da lì non si torna indietro o aprire un cantiere, magari scegliendo l'opera più semplice, per incassare il merito nel 2014?
Il nuovo Tirreno e il nuovo sito web vogliono ripartire dalle risposte che la città darà a queste domande.
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