La manifestazione
La pratesità torna protagonista al teatro Metastasio
Sandro Querci replica il suo spettacolo dopo il grande successo ricevuto al Teatro Dante di Campi Bisenzio, con letture da autori famosi come Pratolini, Malaparte e Ginanni
PRATO. Dopo il grande successo del debutto al Teatro Dante di Campi Bisenzio, Sandro Querci replica il suo spettacolo al Teatro Metastasio rivisitando la scaletta del recital "Da Malaparte in poi", in chiave tutta pratese. Lo spettacolo va in scena domani alle 21. Regista e interprete brillante, Querci domina la scena da protagonista assoluto del palcoscenico, per regalare letture e canti tratti da romanzi e opere di autori vari: Curzio Malaparte, Giulio Ginanni, Vasco Pratolini e lui stesso, in quanto autore del romanzo "Da te a me" (Mongolfiera Editrice), poi trasformato in testo teatrale, con cui ha vinto nel 2010 il "Premio speciale per il teatro" come miglior autore-attore al Festival nazionale del cinema-teatro-televisione. Quale migliore cornice se non quella dello Teatro Metastasio, per accogliere uno spettacolo dedicato a Curzio Malaparte, primo interprete del sentimento della toscanità e della pratesità soprattutto, al quale Querci rende omaggio con due monologhi tratti da "Maledetti toscani". La scaletta prosegue poi con Ginanni, autore straordinario per la critica, ma scomparso troppo presto. Querci interpreterà i monologhi "Il sindaco" e "Il fiaccheraio", caposaldi per la comicità in vernacolo, che ironizzavano sulla politica dell'epoca, ma che costarono la vita a Ginanni stesso, pestato a morte a soli 27 anni da una squadra di fascisti all'uscita di un teatro milanese. Si prosegue con Vasco Pratolini, di cui Querci ha scelto un componimento poetico semi-sconosciuto, "Elegia dell'adolescenza", scritto dal Pratolini ragazzo, e definito dai critici uno degli scritti più belli dell'intera letteratura italiana. Il libro dal quale è estrapolato, "Il mannello di Natascia", è pressoché introvabile, l'unica ed ultima edizione è risalente al 1985, nella collana "I libri della medusa" (Mondadori). Per le canzoni, la selezione di Querci non è ricaduta su quelle celeberrime e ripetutamente ascoltate; l'offerta è un repertorio meno folcloristico popolare e qualitativamente più elevato nella composizione musicale: l'estratto dall'Operetta "L'acqua cheta", la malinconica " L'ultima carrozzella" di Matteini, la colonna sonora dell'omonimo film "Chi canta per amore" di Bettini, l'Inno di Firenze "Amante mia", gentilmente concessa, con base originale orchestrata da 120 elementi, dallo strepitoso Riz Ortolani. Al fianco di Querci, vi sono i protagonisti de "I Menestrelli Pratesi", il gruppo fondato dal cantante Marileno Querci, padre di Sandro, che dal '74 al 2000 circa ha dominato la scena nazionale della musica folk italiana: Roberto Cianchi, Paolo Biancalani e Antonio Alessi. La mini orchestra suona dal vivo con strumenti popolari: violino, fisarmonica e chitarra, un linguaggio musicale, di quel clima nel quale tutti i pratesi si sono riconosciuti per 20 anni assistendo alla trasmissione tv "Cose di casa nostra", in onda su Tv Prato. Dopo la produzione del film di Elio Gemano e Morandi, "Padroni di casa", questo spettacolo è il debutto in Teatro della Prato Film commission, fondata dall'avvocato Barbara Gualtieri, Fabrizio Nucci, direttore di Metropoli, e lo stesso Sandro Querci. Parte del ricavato dello spettacolo andrà in beneficenza a Letizia e Leonardo, due fratelli di 11 e 10 anni, affetti da una rarissima malattia invalidante, a causa di un difetto genetico, "un enzima mancante", che conduce ad una malattia metabolica, che genera un ipotonia muscolare generalizzata; la madre Cinzia, per i suoi due "angeli biondi", lancia la sua richiesta di aiuto dal gruppo facebook per la necessità di avere un costoso equipaggiamento per disabili e un'assistenza domiciliare qualificata. Da qui l'interesse da parte di Mdc Firenze (Movimento difesa del cittadino), di cui Barbara Gualtieri è presidente.. Biglietti interi: platea e palchi centrali 15 euro; palchi laterali 12 euro. Ridotti: platea e palchi centrali: 13 euro; palchi laterali 10 euro.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
